28 Novembre 2022 - 3:21 pm


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ApertisVerbis Exxx…Polzive!!! Udine non è per Vox: L’assessora dei BenitoRemix Olivotto voleva dare “una lezione” di olio di ricino a Leopost. Il giudice assolve.

Al giudice Faleschini del Tribunale di Udine sono bastati pochi minuti di camera di consiglio per inquadrare la questione e assolvere il direttore responsabile della testata “Leopost”. Il giornalista era stato querelato dall’assessora Silvana Olivotto per via di alcune osservazioni apparse in pagina che l’amministratore aveva ritenuto diffamatorie. Il tema era quello della disastrosa soluzione del “porta a porta” sulla raccolta rifiuti introdotto dalla giunta Fontanini. L’avvocato di fiducia di Leonarduzzi, Rossana De Agostini aveva puntualmente smontato le irritazioni della querelante e difeso come legittime, seppur colorite, le critiche all’operato dell’amministratore. I passaggi incriminati (assessora non adeguata…, Udine ridotta a un letamaio…) non hanno convinto nemmeno la PM che aveva chiesto “prudentemente” 700 euri di multa. Il giudice ha corretto ed ha assolto Leonarduzzi.

La notizia, se da un lato, grazie a un giudice, vede custodite le garanzie costituzionali, dall’altro è preoccupante. Qualora i patrioti, amici dei fascistissimi spagnoli di Vox dovessero vincere le elezioni, per gli italiani si prospetterebbero tempi cupi. Ai tempi del Codardo i sindaci venivano bastonati, cacciati dal palazzo e rinchiusi in carcere. Al loro posto veniva nominato un Podestà che rispondeva ai gerarchi ruffiani del Duce. Stesso discorso per i giornalisti: Olio di ricino e Randello. A meno di 15 giorni dal voto c’è solo da sperare che Salvini e Berlusconi-Tajani diano una calmata alle ambizioni da regime sudamericano della carovana di squadristi del nuovo millennio.

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