23 Aprile 2021 - 1:59 am


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VoragineZanin Exxx…Polzive!!! L’impresentabile presidente del Consiglio RegionaleFvg disattende le diffide di Gasparotto sulla restituzione di 140mila euri indebitamente percepiti in Mtf. Il CDA dá mandato a De Tina per il recupero del maltolto. 48 legislatori impacciati. Esclusivo.

Zanin, é positivo al Covid.

Il Cda di Mtf aveva chiesto in due fasi la restituzione delle somme percepite indebitamente da Zanin tra il 2017 e il 2019, pari a 140 mila euri incassati da lui e altrettanti versati in istituti obbligatori. Totale circa 300mila euri. Il presidente del consiglio regionale Fvg aveva ignorato le richieste e nella seduta del 23 febbraio scorso, il CDA della Mtf ha dato mandato all’avvocato De Tina di Udine di procedere al recupero delle somme. Astenuta Ileana Bivi in rappresentanza del comune di Lignano, cui evidentemente il sindaco Fanotto si presume abbia delle simpatie particolari per l’ex direttore maneggione. In calce i dettagli delle fasi legate alla direzione Zanin nella partecipata.

Come può un’assemblea di 48 legislatori farsi rappresentare da un presidente che ha creato un danno economico di 280 mila euri? Si tratta del caso di Piero Mauro Zanin di Forza Italia che pontifica sui vari webinar regionali e che, attraverso uno spregiudicato maneggio (doppia firma) si è autoassunto come direttore generale in MTF di Lignano Sabbiadoro, una partecipata pubblica che si occupa di raccolta rifiuti, guarda caso, solo ed esclusivamente per quel comune. Figure di merda di Forza Italia, dei lignanesi e dei 48 consiglieri regionali che si fanno rappresentare dal maneggione di Talmassons.  Ecco il testo.

 

Il Consiglio di Amministrazione di MTF S.r.l., azienda a capitale pubblico (1% Comune di Lignano Sabbiadoro e 99% Ambiente Servizi) che si occupa della raccolta e spazzamento rifiuti nel Comune di Lignano Sabbiadoro, nella seduta del 23 febbraio scorso, ha preso atto che le diffide datate 4 settembre 2020 e 26 gennaio 2021, inviate all’ex direttore generale Pietro Mauro Zanin per la restituzione delle somme da lui indebitamente percepite tra il 2017 ed il 2019 sono rimaste disattese. Il Consiglio di Amministrazione con l’astensione della consigliera nominata dal Comune di Lignano Sabbiadoro, ha quindi dato mandato al presidente di dare incarico allo Studio Associato dell’Avvocato De Tina di Udine perché proceda con il recupero giudiziale.

Nell’assemblea dei soci, il comune di Lignano ha espresso voto favorevole alla nomina di Zanin in qualità di Amministratore Unico e Direttore Generale senza la prevista selezione. Zanin ha quindi ricoperto contemporaneamente tra il 01/01/2017 ed il 31/07/2019 la carica di amministratore unico e di direttore generale, ruolo quest’ultimo auto conferitosi percependo a riguardo circa 140.000 euro a titolo di retribuzione-benefits e circa 140.000 euro per oneri verso istituti obbligatori, quali INPS, INAIL e Agenzia delle Entrate, in totale carenza dei requisiti essenziali previsti dall’articolo 2094 del c.c., non esistendo rapporto di subordinazione tra le due figure. Nell’incarico “auto conferito” era inoltre previsto il rimborso delle spese incontrate per ragioni del proprio ufficio, anche mediante l’utilizzo di autovetture personali. Ma a questa possibilità, Zanin ha preferito il noleggio di una VOLVO XC60 full optional, da utilizzare anche per scopi personali, con buona pace del controllo analogo da parte del comune di Lignano che oggi rivendica invece un controllo analogo esclusivo su MTF. La richiesta di restituzione di tutti gli oneri sostenuti e indebitamente percepiti da Zanin è un atto dovuto da parte di MTF a tutela degli attuali amministratori e del patrimonio aziendale.

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