22 Giugno 2021 - 1:16 am


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UdineseCalcio Exxx…Polzive!!! Fontanini vuole desertificare Udine: L’Udinese calcio pronta a lasciare lo stadio. Chiesta al comune la restituzione di 48 milioni di euri già anticipati. Esclusivo

Fontanini e l’Udinese. Mai stato vero amore. Il pivettaro che guida gli eletti per sbaglio a Udine riesce a lasciarsi scappare anche l’Udinese Calcio. La squadra di Seria A che ha portato il Friuli in tutto il mondo. Fontanini vuole trasformare Udine alla dimensione di un contado. Diversamente dall’europeista Honsell, il provinciale Fontanini non ha mai avuto un buon rapporto con la società. Del resto Paròn Pozzo, uno dei più grandi imprenditori del Nord Italia, a trovarsi davanti un vitaliziato che nella sua vita ha solo tirato indennità di cariche, pensioni e vitalizi e prodotto zero, non ci pensa nemmeno a incontrarlo. Distanze siderali. Fontanini ha condotto una battaglia senza pari contro l’Udinese Calcio per via della scritta Dacia Arena. Ora che l’Udinese Calcio se ne andrà potrà scrivere Stadio Friuli sopra un rudere. Una montagna di cemento inservibile. Il danno d’immagine ed economico per la città cadrà tutto sui friulani. 

Fonte UdineToday.

“Udinese la ritiene la goccia che fa traboccare il vaso. Siamo pronti a recuperare progetti antichi, precedenti alla ristrutturazione della Dacia Arena, e togliere il disturbo andando da un’altra parte”.

E’ così che il direttore amministrativo del club, Alberto Rigotto, risponde ai rilievi dell’Anac. L’autorità nazionale anti corruzione ha sollevato diverse perplessità, tra cui l’omesso controllo sui lavori di manutenzione e la variazione del nome in Dacia Arena. “Chiederemo la risoluzione del contratto, pronti a togliere il disturbo – ha specificato Rigotto –. E’ uno degli impianti più belli d’Europa, se il problema siamo noi siamo pronti a togliere il disturbo”. Sulla questione economico finanziaria Rigotto non ha dubbi su come sarà necessario agire. “Non chiederemo nessun risarcimento ma solo il rientro delle somme anticipate e delle spese, circa 48 milioni e mezzo di euro che abbiamo investito in tutti questi anni”. Quale il futuro quindi per il club? Ci sono altre amministrazioni comunali che ci accoglierebbero a braccia aperte. Siamo in contatto con altre realtà e potremmo fare l’impianto da qualche altra parte. Abbiamo già contatti con Pasian di Prato, ma ci sono anche altri Comuni. Nel cassetto ho già dei progetti pronti”.

 

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