23 Aprile 2021 - 6:48 pm


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SylvieLubamba Exxx…Polzive!!! La puledra africana che ha truffato l’onorevole Daniele Franz, presenta la sua biografia. Esclusivo.

E’ uscita in questi giorni la biografia della subrette di colore edita da Pathos Edizioni scritta con Pee Gee Daniel intitolata: “Lubamba – la mia libertà oltre lo sbaglio e le sbarre”. L’autrice ripercorre le tormentate stagioni degli anni scorsi in una lunga intervista pubblicata su “Dagospia”.   

D. Di cosa parla questo suo libro?

R. È la mia biografia, la definisco straripante proprio come me, colma di episodi inediti, tristi e felici. Parlo dei ricordi di una bambina cresciuta in una famiglia africana nell’Italia degli anni ottanta, della condanna di mio padre per omicidio, dei miei studi, dei quartieri degradati, del concorso di Miss Italia, delle foto che fecero scandalo, della carriera cinematografica e televisiva e della galera fino ad arrivare all’incontro col Santo Padre…

…Racconto di come è facile nella vita sbagliare, perdersi, pagarne il prezzo, cambiare e ricominciare. 3 anni e 4 mesi di carcere”.

Nell’intervista, Sylvie Lubamba narra anche alcuni episodi maramaldeschi da lei compiuti e che erano la sua specialità: la truffa delle carte di credito cui restò vittima anche l’ex parlamentare friulano di Daniele Franz, colui che impose al segretario dei patrioti friulani Rizzetto la figura della sbagliata Silvana Olivotto come assessora nella giunta Fontanini.

Il rimbombo della truffa a Franz esplose a livello nazionale e fu lui stesso a confessare l’intortata porcella ricevuta. Secondo la ricostruzione dei fatti, la donna avrebbe prenotato un soggiorno in un hotel di lusso di Rapallo usando la carta di credito che – come lui stesso racconta – apparteneva all’onorevole Franz, il quale però l’ha bloccata non appena si accorse di un ammanco di circa 20 mila euro. Finirono nei guai anche la mamma e due sorelle le quali avevano trascorso la ‘vacanza’ con lei. Immediata era scattata la denuncia, ricorda ancora Franz, il quale dice anche di avere appreso allora (siamo nel 2004) che la soubrette era «usa e adusa» alla pratica della truffa utilizzando carte di credito altrui. Franz aggiunse che, se la donna in questione non fosse stata una piccola star televisiva e lui non avesse avuto i galloni dell’ex parlamentare, probabilmente la vicenda non avrebbe destato alcun interesse.

Il caso porcello diventò nazionale anche per il coraggioso coming out dell’ex onorevole friulano il quale, ricorda: “Esposi sui giornali la truffa sia per difendere la politica («anche se non è un bel mondo») sia per sottolineare di non avere neppure il telefono della sua truffatrice”.

Nel 2014 è stata arrestata per utilizzo indebito di carte di credito ed è rimasta in carcere per quasi tre anni e mezzo. Nell’ intervista a ruota libera pubblicata da “Dagospia” vengono narrati vari temi: il carcere, il sesso, le proposte indecenti, i sogni, la sua simpatia per Matteo Salvini, la voglia di maternità e non solo. Per scoprire il nuovo volto della puledra, basta prendere il libro.

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