27 Maggio 2022 - 5:09 pm


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ScattoPatriota Exxx…Polzive!!! Fratelli d’Italia strappa Trieste Trasporti a Forza Italia. I meloniani tengono in scacco Dipiazza. Rodeano verso la riconferma in Lisagest a Lignano

In politica ogni occasione è buona per ricordare ai componenti la coalizione che comanda sempre chi ha preso più voti. Le pesature diventano un prisma illuminante per calibrare i rapporti di forza interni e mettere in guardia gli alleati a ridosso di appuntamenti elettorali importanti come quello del prossimo anno in Friuli: Regionali. Alle ultime comunali di Trieste, Fratelli d’Italia ha ottenuto il 15,5%, e il lavorìo sulle nomine è già ben avviato. Alcuni esempi sono emersi in questi giorni. Senza attendere le paturnie collegiali, la direzione provinciale di Fratelli d’Italia di Trieste ha indicato il nome di Maurizio Marzi Wildauer alla presidenza di Trieste Trasporti, la società che gestisce il trasporto pubblico locale e controllata dal comune. Detta così la notizia non fa una piega. Se invece si scartabellasse nel passato della partecipata, si scoprirebbe che Trieste Trasporti è sempre stata una granitica casella di Forza Italia. Non è più così. La proposta Marzi è stata suggerita da Claudio Giacomelli, capogruppo in regione di Fratelli d’Italia e il direttivo l’ha accolta. Wanda Ternau, presidente uscente non l’ha presa bene e commenta: “Ciò che prevale nelle nomine è senza dubbio l’appartenenza politica, o meglio partitica (…) senza rigurado alcuno alla professionalità…”. Il passaggio dovrebbe avvenire oggi nel corso dell’assemblea di Trieste Trasporti convocata per questo pomeriggio. Ma c’è un’altro segnale che agita la maggioranza Dipiazza a Trieste. Si tratta della riunione di giunta di una settimana fa che doveva deliberare un allegato al Dup, quello che contiene l’indicazione a “Esatto”, l’esattore comunale, di applicare la legge di tutela delle minoranze, ovvero – come riporta Il Piccolo di oggi – fornire documenti in sloveno a chi ne faccia domanda. Il documento era stato portato in giunta dall’assessore al bilancio leghista Everest Bertoli che prevedeva di offrire il servizio in convenzione il lingua slovena. I quattro assessori di Fratelli d’Italia (Matteoni, Lodi, De Blasio, Avian) hanno abbandonato la riunione e per un pelo, solo grazie alla forzista Sandra Savino, non è mancato il numero legale. Si tratta di un petardo da chilo che è esploso nei quartieri alti della maggioranza triestina e che non è destinato ad esser un caso isolato. Secondo i maligni del golfo, pesa ancora la vicenda della restituzione agli sloveni dell’Hotel Balkan. Ma i retroscena son ben più profondi e guardano al 2023.

Per restare in Adriatico è convocata per questo pomeriggio a Lignano l’assemblea della Lisagest che dovrà approvare il bilancio e rinnovare le cariche. L’unico nome depositato al protocollo è quello di Manuel Rodeano che, salvo sorprese, dovrebbe essere riconfermato presidente. Il vice presidente uscente è Loris Salatin e verrà confermata la consigliera Francesca Zaghis in rappresentanza della Camera di Commercio di Pordenone-Udine su proposta di Alessandro Tollon. Mentre Antonio Bravo resta consigliere in quota Promoturismo Fvg. Squadra che vince non si cambia e quindi nel cda resta Alessandro Del Zotto, Luigi Sutto, Franco Gaiarsa, Luca Fatigati e Lorenzo Cicuttin. I lignanesi si stanno ancora interrogando sull’operazione Massimo Brini

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