17 Settembre 2021 - 6:56 am


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SanitàFvg Exxx…Polzive!!! Tegola su De Monte-Riccardi. Improvviso blitz degli ispettori ministeriali. Speranza manda i suoi segugi negli ospedali di Palmanova e Gorizia. Esclusivo

Una tegola inaspettata per il neo direttore della Sores De Monte che si vede invischiato in una vicenda dai contorni poco chiari e che era esplosa nell’aprile scorso quando dirigeva il reparto di Terapia intensiva di Udine. A corredo della notizia, De Monte non può avere il Green Pass essendosi vaccinato con l’intruglio cinese. 

Gli ispettori si sono presentati stamattina di buon’ora nell’ospedale di Palmanova, uno dei nosocomi finito in prima pagina nella strana vicenda dell’aprile scorso relativa numeri taroccati per abbassare il range regionale sui ricoveri in terapia intensiva dei malati di Covid. Un magheggio timbrato De Monte-Riccardi-Braganti-Caporale-Zamaro.

Le segnalazioni era state numerose soprattutto da parte di alcune categorie sindacali e dei rianimatori che chiedevano il conteggio dei posti di Gorizia e Palmanova, precedentemente contati come subintensiva, nel novero di quelli di terapia intensiva. Il petardo era scoppiato nella giornata di lunedì 12 aprile quando i dati comunicati al ministero della Salute e all’Istituto Superiore di Sanità, segnalavano ben quindici nuovi ingressi in terapia intensiva: una cifra in controtendenza rispetto ai dati dell’ultima settimana e che faceva improvvisamente del Friuli Venezia Giulia la regione italiana con la maggiore incidenza di casi gravi in quella specifica giornata. Per il consigliere regionale Andrea Ussai (M5S), l’aumento era anomalo considerando che in quel mese i numeri dei posti totali occupati in terapia intensiva “diminuivano da una settimana”, e che i nuovi ingressi si attestavano sul numero di “due, massimo tre al giorno”. A colpire, dichiarava il consigliere pentastellato, è la tempistica: “Il 9 aprile viene resa pubblica la lettera dell’AAROI, il giorno successivo avviene l’incontro della Regione con Peratoner, e il 12 aprile si registrano quindici nuovi ingressi nelle terapie intensive, un picco sospetto”. “La domanda sorge spontanea: non è che abbiamo cominciato a registrare i numeri che prima ignoravamo?”, conclude Ussai. Questo il mese di aprile.

A seguito della pubblicazione della lettera degli anestesisti sono state depositate due diverse interrogazioni parlamentari, la prima a firma di Nicola Fratoianni (SI), la seconda di Luca Sut e Sabrina De Carlo (M5S). Rivolte al ministro della Salute Roberto Speranza e alla ministra per gli Affari regionali e le Autonomie Mariastella Gelmini, le interrogazioni hanno chiesto di chiarire i dati sulle terapie intensive. “L’incongruenza tra i numeri reali e i dati forniti, se confermata, sarebbe gravissima e le dimissioni dei responsabili sarebbero quindi un atto dovuto”, ha commentato De Carlo. Fedriga aveva parlato di speculazione politica in realtà stessi casi si erano verificati in Molise.

Domani gli ispettori si recheranno nell’ospedale di Gorizia.

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