23 Aprile 2021 - 8:07 pm


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PolverieraRousseau Exxx…Polzive!!! En Attendant Crimí. Il triestino Paolo Menis vota contro Draghi, il consigliere regionale Cristian Sergo perplesso. Domenico Liano: “Bisogna essere seri e rimanere al tavolo di regia”. Esclusivo

La cosa va per le lunghe. Il destino di Mario Draghi, ex presidente della Bce, l’uomo che ha salvato l’euro e l’Italia, il campione dei campioni, è appeso all’esito di una consultazione tra qualche migliaia di militanti di un partito che si svolge attraverso un server privato. In queste ore i vertici nazionali del Movimento sono chiusi nelle stanze di Monte Citorio dove il reggente Crimi sta studiando la formula del quesito da sottoporre ai militanti. Ma sono in molti ad aver già preso le decisioni. Il primo petardo esplode a Trieste. Lo fa esplodere il consigliere comunale e capogruppo Paolo Menis, mentre il suo collega di Udine, Domenico Liano è più possibilista. 

Riflette Menis: “Mario Draghi è sicuramente persona competente e di esperienza, e non dubito della sua svolta keynesiana coincisa con l’inizio della pandemia e raccontata nel suo intervento di marzo 2020 sul Financial Times. Ma non posso di certo dimenticare cosa egli ha rappresentato dagli anni ’90 in poi: privatizzazioni selvagge e austerità, politiche che il M5S ha sempre combattuto. Per quello che vale, il mio voto su Rousseau – scrive Menis –  sarà negativo. 〈…〉. Per una volta pensiamo al nostro Movimento e concentriamo le nostre forze ad organizzarci sui territori e a recuperare credibilità e coerenza”.

Anche per il consigliere regionale Cristian Sergo, un fedelissimo del movimento, la questione del voto sulla piattaforma è seria. Osserva: “Quando mi diranno su cosa e su chi si vota te lo faccio sapere. Senza vedere il programma – conclude il consigliere regionale Fvg dei 5Stelle – non abbiamo dato fiducia né al Conte 1 né al Conte 2. Non mi chiamo Renzi ”.

Secondo Domenico Liano, consigliere comunale di Udine: “Bisogna essere molto seri, serve rimanere al tavolo di regia. Sarebbe sciocco lasciare andare avanti gli altri senza una “marcatura stretta”. Voterò Si al governo Draghi – conferma Liano – l’Italia ha bisogno di serietà per il bene del paese, Speriamo non deluda le aspettative di pensionati e lavoratori”. 

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