1 Marzo 2021 - 4:15 am


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PolverieraForzaItalia Exxx…Polzive!!! Il CernoConte rade al suolo i traggici. I giri di valzer di Stabile e Dal Mas irritano i forzisti da Est a Ovest. Franco Mattiussi: “Prendero decisioni”. Loris Zancai: “A Cordenons non seguo la linea del partito”. Esclusivo.

Una bufera chilometrica ha percosso la seconda domenica d’arancio dei traggici 〈due G〉 del Nord Est. Dopo i rumors su Laura Stabile di domenica scorsa 〈indagata dalla Procura di Trieste, in seguito a una denuncia del direttore dell’Asugi Poggiana, quota Riccardi〉 su un cambio di casacca, oggi è toccato a un fedelissimo di Mara Carfagna, il peone pordenonese Franco Dal Mas, finito sul Corriere della Sera 〈Pg 12〉 e nel mirino degli azzurri. Sotto la sua foto appariva la didascalia che lo dava come uno dei possibili “responsabili” di Conte. 

In tutto questo marasma, il consigliere regionale Franco Mattiussi, per avere semplicemente manifestato il suo disappunto rispetto ai rumors su eventuali “trasferimenti” di senatori azzurri in vista del voto a Conte, è stato richiamato all’ordine, come se a un consigliere eletto fosse impedito di esprimere dei pareri su orientamenti o possibili fughe di parlamentari azzurri in una fase così critica. Mattiussi scrive: “I vertici regionali di Forza Italia 〈…〉 hanno pensato bene di redarguirmi per le affermazioni espresse 〈su Laura Stabile in uscita〉. Seguo la linea – prosegue Mattiussi – ed evito di commentare le indiscrezioni stampa…, taccio e – conclude il consigliere regionale – prenderò le mie decisioni”. Dopo la Stabile anche su Dal Mas erano uscite le voci, poi smentite.

In quanto a Loris Zancai, già candidato sindaco di Forza Italia a Cordenons, il professionista conferma la sua uscita dal partito e la costituzione di una serie di liste da contrapporre al candidato sindaco della Lega, Delle Vedove in vista delle prossime elezioni di primavera.

Dopo il caso Zanin, scaraventato oggi in pagina regionale dal Messaggero Veneto. Forza Italia precipita ai minimi termini, un partito fuori controllo da cui tutti tentano la fuga visto lo sfoltimento di parlamentari nella prossima legislatura. Ciò che resta dei traggici finirà o con la lista Conte, accreditato di ottime e felicissima credenziali con Gianni Letta e col ministro della Città del Vaticano Parolin oppure, a livello locale, con la Lista Fedriga.

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