2 Febbraio 2023 - 12:48 pm


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PedaleElettorale Exxx…Polzive!!! Bini e Riccardi presentano la ventesima tappa del Giro d’Italia timbrata Enzo Cainero: La salita del Lussari farà ancora più grande il Friuli. Riccardi spegne le polemiche sui fondi al miglioramento del tracciato.

 

Il figlio di Enzo Cainero, Andrea, non ha mancato di ringraziare la Regione, nel caso Promoturismo e Protezione Civile, per il supporto al tappone finale del Giro d’Italia 2023 che, da Tarvisio si arrampicherà fin sul Monte Lussari. Andrea Cainero ha ricordato anche la portata dell’evento: 200 paesi collegati, 1.200 giornalisti, 650 milioni di persone che seguiranno la carovana rosa. Premesse stellari elencate ieri nella località alpina durante la conferenza stampa in cui sono stati forniti i dettagli della ventesima tappa del “Giro”. Sabato 27 maggio sarà la grande festa del Pedale italico. Sia Riccardi che Bini, assieme al grande amico Paolo Urbani hanno voluto sottolineare la tenacia di Enzo Cainero nel portare a coronamento il suo sogno: l’arrivo di una tappa del giro d’Italia di fronte al Santuario posto a 1.790 metri. Dal canto suo l’assessore Bini ha ricordato: «È la Regione a ringraziare Enzo Cainero, un leone a cui auguriamo di tornare a bordo pista al più presto: ci rasserena molto la bella notizia che le sue condizioni sono in ripresa. Quest’anno – ha concluso l’assessore – mostreremo una delle più belle cartoline: il Monte Lussari e Promoturismo darà un’importante mano perché la tappa, di estrema difficoltà tecnica, si svolga al meglio». Bini-Riccardi-Urbani e l’appoggio entusiasta di Fedriga che, fin dalla salita dello Zoncolan del 2018, ha sempre seguito da vicino le fasi preparatorie della kermesse sportiva. Un entusiasmo che si traduce nella fase progettuale dell’intelaiatura europea della “Lista del Presidente”. Dalla vetta del Lussari solo un motto: pedalare…pedalare e pedalare. Riccardi ha colto l’occasione dell’incontro per spegnere le polemiche sui fondi destinati al miglioramento del tracciato: «Non mi sono piaciute molte cose che ho letto in questo periodo e penso che il lavoro di tanti vada difeso: la ventesima tappa Tarvisio-Monte Lussari del 106mo Giro d’Italia è una straordinaria occasione per questa terra, da non perdere, così come non sono state perse le tante altre che nel tempo questa esperienza ha garantito. Mi assumo la responsabilità di quanto è stato fatto, sapendo che riceverò qualche carta bollata. Ne abbiamo viste tante, anche assieme a Enzo Cainero, ma non voglio ridurmi alla cultura di qualcuno – ha concluso il vicegovernatore – che semplifica e voglio invece continuare a realizzare i sogni”.

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