
Luca Maiarelli di Tavagnacco è architetto e responsabile area ambiente del comune di San Vito (Pn). Alla notizia che il suo comune vuole un maxi palazzetto (vedi MV 4 ottobre) ragiona sui costi. Va detto che i due comuni a nord di Udine, Reana e Tavagnacco forse rapiti da uno scatto d’orgoglio politico misto a capriccio territoriale vorrebbero realizzare un nuovo palazzetto da 6.000 posti, agibile entro il 2028. Adatto a manifestazioni sportive e concerti. Progetto ambizioso che ha incuriosito il tecnico comunale per via della cifra che il comune di Tavagnacco ha messo in preventivo da scroccare alla regione: 5 milioni nel 2026; 15 nel 2027 e infine 3 milioni e mezzo nel 2028. Il totale batte a circa 23 milioni e mezzo!! una cifra spaventosa che ha fatto saltare sulla sedia Maiarelli. Cosa ne facciamo di due palazzetti? del costo di 43 milioni? uno attaccato all’altro? L’architetto ragiona rispetto al previsto ampliamento del Carnera che sta a poca distanza da Tavagnacco. Se a Tavagnacco pensano a un nuovo impianto, significa che i lavori per il Carnera sono in ritardo e potrebbero subire degli stop. Per tal motivo Maiarelli fa saltare le tende: “Siamo all’oscuro del fatto che l’ampliamento del Carnera non si farà? e allora questa può essere un’occasione straordinaria per il territorio…” E se invece si dovesse fare? Allora in quel caso: “La realizzazione di un palazzetto a 4 km da quello che ospiterà la A1 di basket (dal costo di 23 milioni che diventeranno sicuramente 25-26) rappresenterà il più grande spreco di soldi pubblici della storia del territorio. Perché con tutto il rispetto far giocare la Pallacanestro Feletto o la Royalkennedy pallavolo (società meravigliose per ciò che danno al territorio) in un palasport da 6.000 posti parrebbe al quanto ridicolo. Naturalmente spero vivamente che sia vera la prima ipotesi…”. Conclude Maiarelli. Che ne sarà del Carnera? Dopo i centri commerciali, Udine Nord diventerà l’area con la più alta percentuale di Palasport…