23 Aprile 2021 - 7:48 pm


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NoWomenFvg Exxx…Polzive!!! Doppia preferenza di genere: Fratelli d’Italia converge, la Lega respinge. La tentazione di Fedriga: nuova legge elettorale per le regionali 2023. Esclusivo.

Quali praterie retrosceniste si aprono dietro la proposta della doppia preferenza di genere? Fedriga attratto da una sirena politica clamorosa spuntata dall’idea del Pd.

Salvo imprevisti, giovedì prossimo approderà nell’arena del consiglio regionale Fvg il progetto di legge sottoscritto dalle opposizioni sull’introduzione della doppia preferenza di genere nel sistema elettorale. Lo stesso in vigore da tempo nei comuni. Il primo firmatario del progetto legislativo è il vice presidente del consiglio e candidato sindaco del PD a Trieste, Francesco Russo. La proposta è firmata da OpenFvg, M5Stelle, Patto per l’Autonomia, Cittadini e il Pd.

Come riporta “Il Piccolo” di oggi, sono solo 3 le regioni in Italia che ancora non hanno adottato la doppia preferenza. Il Friuli, Valle d’Aosta e il Piemonte. La Lega non ci sente. Infatti, oltre al tentativo andato a vuoto in epoca Serracchiani, una prova d’aula per modificare la legge elettorale era stata compiuta nel 2019, quando l’intera maggioranza si era espressa contro la doppia preferenza. Nulla da fare, la proposta dell’opposizione venne respinta con 25 voti contrari di Lega, Forza Italia, ProgettoFvg e Fratelli d’Italia. Oggi, con la variante del Covid, le condizioni paiono, o dovrebbero essere, mutate. Le aperture a una possibile modifica provengono anche dal centrodestra. Segnatamente dall’area dei meloniani attraverso la presidente della commissione regionale pari opportunità Dusy Marcolin che osserva: “E’ necessario che il Friuli VG recepisca una legge dello Stato che indica alle regioni la strada della doppia preferenza. Si deve fare di più per promuovere l’elezione delle donne”. Lo stesso presidente del consiglio Zanin-Mtf si dice impegnato in questo senso. Di tutt’altro tenore sulla questione, sorprendentemente, la leghista Maddalena Spagnolo che antepone la revisione della legge elettorale alla doppia preferenza, mentre Alessia Rosolen 〈quota Fedriga〉, ribadisce che: “la parità si raggiunge con strumenti concreti, non con slogan”. Tuttavia, la proposta dell’opposizione un merito ce l’ha, quello di aver riportato sotto i riflettori la madre di tutte le leggi, quella elettorale. Non è una novità che Fedriga abbia intenzione di modificare quella attuale e passare dall’elezione dei consiglieri con le preferenze, a quella in base alla loro posizione in lista. Le sessioni sono iniziate e lo scenario compensativo sulla doppia preferenza è aperto. Giovedì iniziano le prove.

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