2 Febbraio 2023 - 11:36 am


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MinieraMigrantes Exxx…Polzive!!!! Chi sono gli squali che si arricchiscono sulla pelle dei migrantes? Il caso Aedis e la cresta sugli alberghi. L’assessore Roberti: “Cifre impressionanti, senza controllo”.

 

L’assessore regionale Roberti ha rilasciato al Messaggero Veneto una dichiarazione impressionante rispetto al tema dell’accoglienza migrantes in Friuli: “… Auspico un’azione forte dello Stato, gli imprenditori si arricchiscono sulle spalle degli enti pubblici”. Come funziona il dorato mondo “di mezzo”? come si fa la cresta sulla pelle dei poveri disgraziati? Basta dire che in questi anni grazie alla superficialità dei controlli e delle ispezioni, alcune società cooperative hanno registrato utili da capogiro. Su queste pagine il caso della Cooperativa Aedis è stato riportato più e più volte. Il business dell’accoglienza sta venendo a galla in questi giorni grazie all’ispezione del Nas di Udine in una struttura di Grions del Torre in comune di Povoletto (Ud). L’assessore Roberti spiega: “Noi come regione abbiamo speso 14 milioni di euri” in virtù del fatto che i comuni versano da 80 a 100 euri al giorno per ogni ospite. Alla cifra dei comuni si aggiunge quella dello Stato che è fissata in 65 euri a testa. Basta fare due conti e la cifra giornaliera che Regione e Stato versano per ogni disperato si aggira sui 145/165 euri a testa. La cresta si materializza leggendo le parole del gestore dell’albergo che aveva, con un contratto con la Cooperativa Aedis, il compito di gestire i rifugiati. Il titolare della struttura, Fabrizio Canciani, ha affermato che dalla Aedis riceveva 40 euri al giorno, a testa. Se uno fa due conti, rispetto ai 21 minori presenti a Grions, l’affare è presto concepito. Su, ipotesi, 160 euri che ricevo dallo Stato e dalla Regione me ne restano 120 che moltiplicati per il numero dei migrantes (21) e per 365 giorni all’anno la somma porta a oltre 900mila euri/anno. Solo per una delle diverse strutture nelle disponibilità della Coperativa. L’assessore Regionale precisa: “Sono cifre impressionanti su cui rischiamo di non avere alcun controllo e su cui il privato non può fare ciò che vuole”. Il sindaco di Povoletto, Castenetto, ha invitato la cooperativa Aedis a trasferire i ragazzi in un’altra sede.  

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