23 Aprile 2021 - 1:35 am


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MangiatoiaCarnica Exxx…Polzive!!! Magheggio dolomitico sul servizio di sgombero neve a Forni di Sotto (Ud). Costo triplicato oltre 60mila euri. Cosa lega la Dolomiti Sport al sindaco? Esclusivo

 

L’appalto per il servizio di sgombero neve nel piccolo comune di Forni di Sotto, 600 anime, è passato da un importo iniziale a base d’asta di 22 mila euri a un parziale di 60mila euri liquidati un mese fa. Tre volte tanto. La ditta che ha scorrazzato con le benne in lungo e in largo per le gracili viuzze alpine è la Dolomiti Sport Srl di Claudia Petris e dei fratelli Nassivera imparentati col sindaco Claudio Coradazzi.

Il 16 settembre scorso, lo stesso sindaco, responsabile del servizio nominato con decreto del vice sindaco, istruiva il procedimento di una gara per l’appalto di fornitura del servizio di: “Sgombero della neve e spargimento sale dalle vie e dalle piazze comunali per la stagione invernale 2020-2021”, importo a base d’asta 18 mila euri più iva. Giacchè bisognava agire con domestica oculatezza, gli operatori economici invitati erano tre: Bombardier di Arta Terme, Dolomiti Sport di Forni di Sotto e la SILS di Sauris. Guarda caso, agli uffici comunali é giunta solo un’offerta, quella di Dolomiti Sport. In realtà la società fornese rappresenta una garanzia in quanto è del posto e negli ultimi dieci anni ha sempre ottenuto l’appalto. A differenza degli anni scorsi però quest’anno l’inverno è stato particolarmente nevoso ed ha creato varie emergenze in Carnia che hanno interessato anche il comune di Forni di Sotto. A sostegno sono intervenute le squadre della Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco con mezzi meccanici per lo sgombero neve nei primi giorni dell’emergenza. Purtroppo e malgrado la funzione  suppletiva della ditta fornese di supporto ai Vigili del Fuoco e alla Protezione Civile, il servizio della Dolomiti Sport lasciava a desiderare al punto che l’opposizione ha presentato puntuali interrogazioni al sindaco. Pur in presenza di un pessimo servizio, i residenti sono rimasti sorpresi dalla teoria di magheggi imbastita e compiuta dal primo cittadino per calibrare l’appalto. Si é passati dall’importo iniziale di 22 mila euri, a un parziale di 60mila euri determinato da ben 4 acconti. Le determine degli acconti, per evitare i clamorosi conflitti parentali del sindaco 〈responsabile del servizio〉, sono state firmate dalla vice sindaco Rosella Polo. Per esempio, il 4° acconto di ben 30mila euri, presuppone un ulteriore gravame sulla collettività, poi il sospetto sulla gara cui ha partecipato solo la ditta di casa e le altre due non hanno presentato l’offerta, inoltre il legame storico fra la Bombardier di Arta Terme e la Dolomiti Sport di Forni di Sotto. Carnia infetta, regione malata.

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