28 Novembre 2021 - 9:52 pm


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LignanoBaccano Exxx…Polzive!!! Fanotto e Ciubej vogliono devastare Riviera Nord con 70mila cubi di cemento. La Placa, Barberis e Pasquin interrogano stasera il sindaco. Interviene il geologo Mario Tozzi.

Secondo le mappe (vedi foto) dell’autorità di bacino, l’area di Lignano Riviera in cui l’amministrazione comunale di Fanotto e Ciubej vorrebbe concedere l’autorizzazione alla devastazione di oltre 70mila metri cubi di superfice, è a rischio esondazione. La zona che va dal Tagliamento a Viale dell’Arte, viene confermata gialla, con esclusione di una fascia interna verde. Per capire le intenzioni del sindaco, i consiglieri comunali Barberis, La Placa e Pasquin hanno presentato un’interpellanza che sarà discussa stasera durante i lavori del consiglio comunale. Gli amministratori pretendono chiarezza rispetto a un progetto d’intervento edificatorio di cui tanto si parla ma che i cittadini sono ancora all’oscuro. Cosa c’è di vero?

Su Riviera Nord grava un progetto per l’edificazione di un villaggio turistico di 70.000 metri cubi di costruzioni in cemento (a suo tempo autorizzati dal Comune) piu’ altri 67.000 metri cubi (non autorizzati) di prefabbricati in legno per un dato complessivo di 4.000 posti letto e 480.000 presenze/anno, presentato alla Cittadinanza di Lignano in due occasioni (il 14/05/2019 ed il 18/12/2019) da parte della Società immobiliaristica Pineta Mare Lignano SpA che ha suscitato forti contrarietà sia fra la popolazione, fra alcuni consiglieri comunali e all’interno delle organizzazioni WWF, Italia Nostra e Legambiente.

Perchè si vuole devastare un sito che è la massima espressione di quella biosfera relativa al Tagliamento di cui si intende chiedere il riconoscimento all’UNESCO? Una parte del dossier in questione è finita sulla scrivania del geologo Mario Tozzi il quale ha subito fatto sapere che «ho analizzato il vostro dossier e sono senz’altro d’accordo: si tratta di uno scempio che va impedito a ogni costo. Se occorre, usate pure il mio nome come contrarissimo a questo tipo di progetto». A rafforzare la scellerata idea della maggioranza lignanese spunta una mappa che in passato aveva fatto irritare il sindaco e che mette in dubbio il progetto giacchè l’area interessata alla realizzazione del mostro, è definita come esondabile. Impossibile edificare. A chi interessa costruire e devastare quella zona?

Osservando la foto, il colore verde sta ad indicare che l’acqua non supererebbe il metro, il colore giallo che lo supererebbe (=pericolosità media). E’ da notare come all’interno del cerchio appaia il colore giallo ad esclusione di due fasce verdi interne che si estendono proprio sopra le dune fossili che sono protette e quindi inedificabili. 

Complessivamente si andrebbe a compromettere un’area di circa 1.200.000 metri quadrati (!!!), confinante con la foce del fiume Tagliamento e con il mare, che, proprio per le sue peculiari, uniche ed irripetibili caratteristiche sia di flora che di fauna è stato dichiarato: Sito di interesse comunitario (S.I.C.), Zona di protezione speciale (Z.P.S.) e Zona Speciale di Conservazione (Z.S.C.) facente parte di NATURA 2000.

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