
I rimbalzi milanesi sul Leonkavallo raggiungono, fatte le dovute proporzioni, il Friuli, in particolare la località turistica di Lignano che è finita al centro di una feroce polemica rispetto alla sede di un “Comitato Genitori” che da ben 7 anni occupa uno stabile. La vicenda è finita in consiglio comunale e i lettori di Leopost ricorderanno che attorno al Comitato si era creata una polemica che aveva coinvolto una persona disabile cui il comune non aveva trovato un adeguato alloggio. Oggi se ne riparla a proposito delle concessioni e della durata dell’occupazione. Le testimonianze rispetto al Comitato Genitori sono molto precise e ricostruiscono la vicenda partendo dall’ultimo consiglio comunale dove l’assessore della Lega (Salvini-Leonkavallo) Codromaz ha comunicato, dopo numerose interpellanze relative al “Comitato” presentate dal consigliere Santin, che il Comitato Genitori ha chiesto regolare “riassegnazione della sede”. Tenuto conto – scrivono lettori ed ex funzionari – che in quella sede devono essere entrati nel 2018 mi sembrava molto strano una durata di 7 anni per una concessione di un immobile. A quanto risulta il Comitato Genitori ha presentato istanza di concessione solo in data 17/07/25 alla quale, con nota del 5/08/25 è stato comunicato il diniego con contestuale restituzione delle chiavi di ingresso. Un caso di occupazione abusiva di un immobile pari a quella del Leonkavallo di Milano. Va da sè che oggi si può ritenere che l’ appartamento del Comitato è libero dal 5 agosto. Resta irrisolto il problema del povero Massimo il residente portatore di handicap abbandonato e ignorato dagli avidi amministratori.