
A Trieste scordato l’appello alla sobrietà. L’invito per il 25 aprile doveva essere inteso come una misura ad evitare episodi di intolleranza che ci sono stati in alcune manifestazioni: come i toni insultanti, aggressivi,
Tensioni alle manifestazioni per il 25 aprile a Trieste. Alle 8.50 è iniziato il corteo degli antagonisti per l’ottantesimo anniversario della Liberazione. Un centinaio i partecipanti. Scontri tra il gruppo di manifestanti e le forze dell’ordine all’altezza del Burlo Garofolo. Lancio di petardi e fumogeni.
Il corteo è stato bloccato dalla polizia e dei carabinieri, con i negozianti inviati a chiudere le porte. Poi lo scontro. Sulla commemorazione il sindaco Dipiazza ha commentato: “questo giorno rappresenta non solo la fine di un’epoca buia, ma anche l’inizio di un nuovo cammino per l’Italia, un cammino verso la libertà e la democrazia. Questo giorno segna la liberazione dell’Italia dal giogo del nazifascismo, un momento in cui il coraggio e la determinazione di tanti hanno permesso di spezzare le catene dell’oppressione”. Fra il pubblico presente alla Risiera è stato notato anche il cantante Piero Pelù.