2 Febbraio 2023 - 12:17 pm


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LatrinaAlpina Exxx…Polzive!!! La segretaria comunale di Tricesimo-Cassacco, Daniela Peresson, nominata Direttore Generale della Comunità della Carnia. Per il ministero la carica è incompatibile. Tira oltre 130 mila euri/anno

 

Il 19 settembre scorso, in spregio alle norme che regolano le incompatibilità dei segretari comunali, il presidente della Comunità Montana della Carnia, Ermes De Crignis, ha conferito l’incarico di Direttore Generale a Daniela Peresson, figlia del presidente del Caseificio Alto But di Sutrio. La nomina è stata resa possibile grazie a un magheggio imbastito dai carnici sulla modifica dello statuto (art. 28) della Comunità e avallata recentemente dal comitato esecutivo composto da: Claudio Coradazzi, Francesco Brollo, Luigi Paglione, Coriglio Zanier, Adelia Candotti, Manuele Ferrari e Daniele Ariis; che, con un semplice “atto di indirizzo” ha disposto di “soprassedere definitivamente circa la nomina di un direttore generale scegliendo, viceversa, di individuare il segretario dell’ente (Peresson)”. Viene precisato che la scelta è conforme alla legge e allo Statuto. Tuttavia, come ben sanno gli addetti ai lavori, la carica di Direttore Generale è assolutamente incompatibile con quella di segretario (lei è tuttora segretaria nei comuni di Cassacco e Tricesimo e reggente a scavalco in quello dell’amico Ermes de Crignis, Ravascletto). Di fronte a questo magheggio alpino i 28 comuni della Comunità della Carnia non hanno sollevato alcuna obiezione e, i rispettivi consigli comunali, non hanno nemmeno ratificato il nuovo statuto. E qui scatta il forte sospetto relativo alla presenza di una specie di “corridoio facilitatore” fra il comune di Ravascletto e l’arrampicatrice Daniela Peresson: la modifica dello statuto per consentire alla segretaria di Cassacco e Tricesimo di sistemarsi nella Comunità Montana con sede a Tolmezzo. Circa un anno fa, in previsione di diventare Direttore, era stata nominata segretaria grazie a questo passaggio furbetto: “il presidente può avvalersi di un segretario scelto dal Presidente tra uno dei segretari dei Comuni facenti parte della Comunità stessa”. Lei infatti mantiene la reggenza a scavalco nel comune del sindaco-presidente-amico De Crignis, ovvero il grimaldello necessario per giungere all’ambizioso incarico. Giuridicamente il decreto del presidente della Comunità della Carnia è chiarissimo: “Conferimento di incarico di Direttore Generale”. In diritto la forma è sostanza. Per questo motivo l’incompatibilità, sottaciuta dagli amministratori di tutto l’arco alpino, risulta essere clamorosa. Come clamorose sono le indennità che Daniela Peresson intasca: 84 mila euri come segretaria (…???) dei comuni in convenzione Tricesimo e Cassacco; 20.000 mila dall’incarico di Ravascletto; 28 mila come Direttore Generale della Comunità Montana: totale 132 mila euri. Repubblica autonoma della Carnia dove le norme del Governo italiano sono calpestate, ma la marea di danaro che sale lungo le valli accolta a braccia aperte.

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