22 Giugno 2021 - 1:07 am


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GramoleFriulane Exxx…Polzive!!! La casta dei sindaci chiede l’aumento all’assessore Roberti: Devi scucire 3 milioni di euri. Revelant gradirebbe decorrenza 1 gennaio 2021. Partite Iva alla canna del Gas. Esclusivo.

La mangiatoia friulana in piena attività anche durante la pandemìa. Senza ritegno. Questa la sintesi del verbale d’assemblea della riunione del Cal del 22 marzo scorso. Il punto di partenza lo illustra con molta serenità l’assessore regionale Roberti. La questione dell’aumento delle indennità dei sindaci non trova alcun eventuale ostacolo in regione. Roberti riferisce che sono tutti d’accordo, nell’estate del 2020, la Giunta ha portato in Aula consiliare le norme che sono state approvate. La parte normativa è pertanto già stata predisposta. Oggi, dopo aver superato anche la seconda fase della pandemìa le gramole de sindaci sono ansiose e sperano che sia giunta l’ora di passare alla parte concreta. Per questo motivo è stata convocata una seduta della I Commissione il 22 marzo. Coordinatore dei lavori il sindaco di Gemona Roberto Revelant.

L’assessore regionale Roberti riconosce che in momenti come questi, “avanzare simili proposte” è quasi un suicidio politico e quindi il problema principale non è quello di capire come amministrare i comuni o come migliorare l’ efficienza dei servizi, bensì dalle modalità con cui proporre l’aumento delle indennità “dal punto di vista della comunicazione”.

“Bisogna considerare la realtà: tutti sono anche consapevoli che si tratta di un tema che, in qualsiasi momento dell’anno venga proposto, scatena sempre e comunque polemiche, ancora di più in un periodo come questo, con tutti i problemi dell’economia reale.” Chapeau a Roberti che però si lascia infinocchiare dalle gramole dei presenti. “Saranno inevitabili articoli di giornale in cui si scrive che “mentre la gente muore di fame”, la “casta” si aumenta lo stipendio”. Tuttavia, l’Assessore Roberti si dichiara disponibile ad affrontare tutte le polemiche derivanti da tale decisione, considerando oltretutto che in Consiglio regionale le relative norme sono state approvate quasi all’unanimità, senza alcuna opposizione ideologica. Esprime, quindi, alcune considerazioni in merito al tema della partecipazione della Regione all’aumento dei costi. Dice Roberti “Si vorrebbe invece evitare che un Sindaco possa sostenere, di fronte all’opinione pubblica, nel momento in cui gli viene aumentata l’indennità che la responsabilità è unicamente della Regione che attribuisce i fondi al Comune vincolandolo a utilizzarli solo per l’aumento dell’indennità, e quindi obbligandolo a non spenderli in altro modo. Pertanto, la riunione di oggi dovrebbe essere finalizzata a cercare di comunicare in modo efficace all’opinione pubblica il provvedimento che aumenta le indennità degli amministratori locali, perché si ritiene giusto e corretto farlo, considerandone, come già esplicitato, i compiti e le responsabilità, tra l’altro nettamente accresciute in questo periodo critico”. 

Francesco Martines concorda riguardo al problema della comunicazione. Il Coordinatore Revelant riepiloga il lavoro effettuato finora. Esiste una proposta base elaborata dal CAL, in cui invece, per quanto riguarda le indennità, queste avrebbero dovuto essere a carico della Regione. Il Coordinatore Revelant gradirebbe che la norma introducesse anche il principio di retroattività, per cui l’aumento delle indennità andrebbe conteggiato a decorrere dal 1°gennaio 2021. Per quanto riguarda le eventuali polemiche il sindaco di Gemona ricorda che questi attacchi non durano mai molto, e in pochi giorni si esauriscono da soliIl Presidente del Consiglio delle autonomie locali, On. Antonio Di Bisceglie è d’accordo sull’aumento. Si dichiara pronto ad assumersi le sue responsabilità, così come tutti i componenti, in modo da condividere quella che tutti i Sindaci ritengono una necessità. Roberti ribadisce che l’aumento complessivo, per tutti i 215 Comuni, vale circa tre milioni di euro, l’opinione pubblica potrebbe obiettare alla Regione stessa che invece di regalare tre milioni di euro ai Comuni avrebbe potuto concedere ulteriori contributi per i ristori delle attività produttive. A prescindere dall’ammontare dalle risorse, che comunque sono ingenti, ritiene che non sia corretto nemmeno dal punto di vista concettuale che sia soltanto la Regione a pagare l’aumento delle indennità. Dai verbali si scopre che Revelant ha chiesto alcune precisazioni in merito alla retroattività dell’applicazione. La risposta arriva dal vice direttore centrale funzione pubblica Salvatore Campo: “Quando viene stabilita una retroattività che produce un impatto finanziario, bisogna essere certi di avere le risorse per coprire la fase pregressa”. Chi copre?  Pantalone friulano.

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