28 Novembre 2022 - 4:25 pm


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ForzaMohicani Exxx…Polzive!!! Gloria ai tre consiglieri forzisti che vogliono abrogare l’antidemocratico limite dei mandati: Finirà bocciato (inammissibile) come la proposta di Russo sulla doppia preferenza.

 

Mattinata scoppiettante quella di oggi in consiglio regionale per la discussione in aula della proposta di legge sul riequilibrio di genere nel sistema elettorale. E’ la terza volta che la modifica viene presentata e, dopo le due precedenti bocciature, c’è il rischio concreto che non passi nemmeno stavolta. Il documento è firmato dall’intero gruppo consiliare del PD, primo firmatario Francesco Russo, da Cittadini e Open. Ma ci sono due novità di rilievo. La prima è quella relativa al fatto che la presidente della Commissione regionale per le pari opportunità è Dusy Marcolin di Fratelli d’Italia. “L’articolo 12 dello Statuto speciale del Fvg – afferma la presidente – prevede che la legge regionale, nel disciplinare le modalità di elezione del Presidente della Regione e degli assessori, al fine di conseguire l’equilibrio della rappresentanza dei sessi, promuova condizioni di parità per l’accesso alle consultazioni elettorali. In sostanza – spiega ancora la nota della titolare della Commissione – il legislatore ha ribadito in più occasioni che le preferenze devono essere almeno due, di cui una riservata a un candidato di sesso diverso dall’altro, pena l’annullamento della seconda preferenza”. Il suo appello resterà una voce nel deserto, giacché nemmeno i quattro consiglieri regionali del suo partito sembrano convinti della proposta, vieppiù che il testo è firmato dall’opposizione. La seconda novità è rappresentata dai tre formidabili berluscones (Piccin, Nicoli e Mattiussi) che hanno presentato un emendamento (sarà giudicato inammissibile) alla proposta di legge di Russo in cui si chiede l’abrogazione del limite del mandati (raggiunto da Piccin, Iacop e Marsilio) per i consiglieri regionali. Emendamento che andrebbe incorniciato a caratteri d’oro visto che un limite di mandati a consiglieri eletti con le preferenze e non nominati è una norma vistosamente antidemocratica che solo la maggioranza (Serracchiani) poteva varare. L’emendamento finirà stritolato e della giornata di oggi resterà solo la pagina grigia del Consiglio Regionale Fvg.

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