11 Maggio 2021 - 11:39 am


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ElettoraleRegionaleFvg Exxx…Polzive!!! I politicanti friulani in assedio su Fedriga: Vogliono la lista regionale bloccata. Sportellate per la presidenza, i nomi sul tavolo. Esclusivo

E’ iniziata la grande corsa verso il traguardo del 2023. Il tracciato prevede l’ipotesi del nome del candidato presidente e la legge elettorale che garantisca il riciclamento dei mestieranti. Da qui dipende il futuro degli uscenti. E’ questo l’interesse principale dei segretari di partito regionali, quello di riuscire a modificare la legge elettorale. I rimbalzi, in tal senso e fra i corridoi del palazzo, sono visibilissimi. Anche il pressing su Fedriga e il gruppo della Lega è discreto. Chi sono coloro che hanno interesse all’introduzione della comodissima “Lista regionale” che permetta l’autoconservazione? Primi fra tutti i tragico-forzisti Savino, Riccardi e Zanin, con questi ultimi due che aspirano alla candidatura a presidente qualora Fedriga scegliesse altre strade 〈Riccardi vorrebbe riscattarsi dall’esclusione mal digerita 3 anni fa〉. Seguono i leghisti Bordin, Zilli, Cisint, Tosolini, Roberti. I patrioti con Giacomello, Scoccimarro e Ciriani. Più tiepidi i componenti di Progetto Fvg che respingono al mittente un sistema che allontani il rapporto fra cittadino ed eletto e che aumenta l’astensione. In particolare, sul punto dell’introduzione di una ipotesi di Lista Regionale bloccata, il capogruppo Mauro Di Bert è categoricamente contrario. Ma la fame morde e le comodità del palazzo triestino hanno stregato anche le matricole. In questo senso spuntano le ipotesi di modifica:

L’introduzione della Preferenza agevolata dove i nomi dei candidati consiglieri sono già scritti sulla scheda affiancati da una casella: l’elettore che intende esprimere un voto di preferenza non dovrà scrivere il nome ma dovrà limitarsi a tracciare un segno sulla casella corrispondente. La possibilità, per ciascuna lista, di presentare una lista regionale (bloccata) di massimo 3 candidati, tale lista è facoltativa. I candidati di una lista regionale sono i primi candidati ad essere eletti sulla base dei seggi spettanti a ciascuna lista. L’articolazione del territorio del Friuli FVG è suddiviso in 5 circoscrizioni.

Sarebbe un sospiro di sollievo soprattutto per i titolari del reddito di cittadinanza all’insú che da 20-30 anni sono inchiodati alla poltrona e per coloro che, per il profili di impresentabilitá è garantita la poltrona senza la necessità di chiedere il voto all’elettore. Si decide a tavolino chi, come e perché il tizio sarà eletto e, all’atto del deposito delle liste, si saprà anche come sarà composto il consiglio un mese prima. Quale sarà l’interesse dell’elettore se il suo voto non conta una pippa? se i rappresentanti del territorio saranno scelti dai segretari dei partiti?  Sullo sfondo la pattuglia dei parlamentari uscenti che, in forza della riduzione (da 20 a 12), saranno tentati dallo scranno regionale. Luca Ciriani 〈che tenterà l’incastro come candidato presidente della regione〉, Daniele Moschioni, Aurelia Bubisutti, Mario Pittoni, Raffaella Marin, Panizzut, Sandra Savino, Novelli, Dal Mas, Pettarin, Luca Sut e Rojc.

Patuanelli, De Carlo, Rizzetto, Vannia Gava e Serracchiani saranno molto probabilmente riconfermati a Roma, mentre Laura Stabile non pare intenzionata a ripetere esperienze politiche. Renzo Tondo fa da osservatore compiaciuto e Sandra Savino cederà volentieri il posto romano a un forzista affezionato.

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