28 Novembre 2021 - 9:38 pm


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DisordineGreenPass Exxx…Polzive!!! Causa soppressione corse, aumenta il pericolo contagio: autobus sovraccarichi del triplo della capienza. Nessun controllo. Puzzer leader del Coordinamento 15 ottobre.

Un paese, una regione, in totale disequilibrio. Il peggio é qui nella pagina di un servizio pubblico fornito dalla regione Friuli VG. Dai vertici del palazzo nessun interesse. 

Il comunicato del TPL Fvg è di un chiarezza esemplare: «A partire da venerdì 15 ottobre – in conseguenza dell’entrata in vigore dell’obbligo di green pass per tutti i lavoratori – non sarà possibile garantire la regolarità del servizio. Sull’intero territorio regionale potrebbero verificarsi interruzioni, sospensioni, ritardi e mancate coincidenze». Sul sito vengono indicate le modalità per accedere alle informazioni ma soprattutto la sezione ricorda che: «…secondo quanto previsto dalle disposizioni attualmente in vigore, la capienza massima consentita a bordo dei bus è fissata all’80% dei passeggeri trasportabili (indicati a bordo di ciascuna vettura)».

Una presa per il culo colossale visto che, a causa della soppressione di circa un migliaio di corse al giorno sul territorio regionale, gli autobus delle linee urbane sono stracarichi di persone. Da venerdì scorso, donne, anziani e bambini sono ammassati uno sopra l’altro. Tre volte la capienza massima consentita. Chi controlla? Per montare sull’autobus non è richiesto il certificato verde. Nessuno dei pelandroni che ha applaudito alla vergogna degli idranti e dei lacrimogeni lanciati dalla Polizia, è al corrente di questo pericolo sanitario e interruzione di servizio pubblico, peraltro già pagato dalla regione. Nessuno.

Basta questo esempio per far capire quanto sia legittima la protesta che si è levata da Trieste in questi giorni e che l’obbligo del Green Pass per i lavoratori è un provvedimento assurdo. Disservizi e disagi in capo al povero cittadino che non capisce come le 4 aziende di trasporto regionale non siano state in grado di individuare una soluzione alternativa al vaccino o all’abolizione del famigerato Green Pass per chi deve lavorare.

In questo senso oggi a Trieste è nato un nuovo gruppo di coordinamento chiamato ‘Coordinamento 15 ottobre’ e annunciato poco fa da Stefano Puzzer durante una conferenza stampa appena svoltasi in Piazza Unità gremita di persone.

“Dobbiamo avere la stessa serietà e volontà di togliere questo maledetto decreto. L’importante è che ci aiutiamo l’uno con l’altro, e sono orgoglioso di essere il vostro portavoce. Oltre a combattere contro il Green Pass dobbiamo non cedere alla strumentalizzazione, e dobbiamo essere responsabili e non permettere che una giornata come ieri si ripeta, anche se non l’abbiamo voluta noi”, conclude. L’obiettivo è quello di abolire l’obbligo del Green Pass per i lavoratori

C’era anche Gianluigi Paragone questa mattina in Piazza Unità a sostegno dei manifestanti. Nonostante ciò, è stato contestato da un gruppo di soggetti e, senza aver usato il megafono, è andato via alcuni minuti dopo.

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