21 Giugno 2021 - 11:43 pm


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CentroDestraFvg Exxx…Polzive!!! Parte dal Friuli il benservito a Berlusconi: Riccardi e Zanin-Mtf verso la Lista Fedriga. Il siluro di Piero Camber sui voltagabbana e riciclati. Esclusivo

Un azzurro di lungo corso come Piero Camber usa la metafora degli Alpini per umiliare coloro che son pronti a saltare sul carro di Fedriga scaricando Berlusconi. Scrive: «Il generale Figliuolo, con la sua uniforme alpina, porta con sé una storia di credibilità e di merito; una uniforme che orgogliosamente indossa, poiché non è uomo che cambia casacca a seconda della convenienza legata al potere o ai sondaggi elettorali, come uso di troppi “politicanti”». Il riferimento a Zanin-Mtf e Riccardi è lampante. Su ProgettoFvg, il discorso è più articolato. In ogni caso la presunta Lista del Presidente, proiezione 2023, cui Fedriga ci sta lavorando fa già rumore. Una lista che i maliziosi ritengono sia costruita con l’obiettivo di arginare l’erosione di voti che Fratelli d’Italia sta risucchiando dal Carroccio e che infastidisce Salvini. Già ieri nei quartieri alti dei patrioti friulani, da Trieste a Pordenone, erano in molti a sghignazzare rispetto al poco credibile 9 per cento attribuito a Fratelli d’Italia Fvg dal sondaggio IPSOS. Un dirigente di solida fede meloniana si è lasciato scappare: “Vuoi il termometro? attendi gli esiti di Pordenone e Trieste…, poi ne parleremo, anche con Fedriga”.

Tornando all’oggetto dei desideri, la Lista del Presidente, alcuni osservatori la giudicano già come un serbatoio di riciclati. A giudicare dai nomi che la pagina dell’informatissimo Messaggero Veneto dedica oggi all’argomento, spiccano i saltafossi azzurri quali Riccardi e Zanin-Mtf. Per loro il terrore di restare fuori dal palazzo dev’essere atroce, soprattutto per Riccardi che è l’incarnazione plastica dei dittatori Sudamericani. Insomma, parte dal Friuli il progressivo abbandono di Forza Italia. Non se ne va invece Novelli, che ha smentito anche su Libero le voci di un possibile passaggio con Brugnaro, restano irremovibili Mattiussi, Dal Mas, Nicoli, Piccin e ovviamente la coordinatrice Savino. Nell’ipotesi Lista Fedriga, sarà interessante capire il grado di fedeltà a Silvio al momento del voto. Sullo sfondo resta strategico il silenzio “tecnico” degli alleati soprattutto di Fratelli d’Italia. Queste fughe in avanti di Fedriga non sono piaciute in via della Scrofa quartier generale di Giorgia Meloni. E le schermaglie sulle amministrative di Roma e Milano saranno un formidabile banco di prova per capire chi darà le carte in Friuli fra Salvini e Meloni. 

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