
Come riportano le agenzie, dal minivertice del centrodestra veneto di ieri all’Agrishow di Padova è uscita solo una certezza: Il candidato governatore del Veneto (e non solo…) sarà deciso a Roma dai leader dei partiti che compongono l’alleanza. Solo che la Lega spinge per avere certezze su due punti: la presenza di una Lista Zaia e la candidatura di un esponente della Lega. Non è d’accordo il presidente di Commissione agricoltura, il meloniano De Carlo, recentemente ospite a Codroipo, che ricorda all’Alleanza: “I leader nazionali, dopo aver sentito i territori, dovranno scegliere il candidato in grado di portare avanti il buongoverno del centrodestra”. Con una postilla decisiva: “Noi – tiene a precisare De Carlo – siamo il primo partito nazionale, il primo partito per risultati in Veneto sia alle politiche che alle europee”. Decide Meloni che, di riflesso, influenza le scelte del Friuli dove Fratelli d’Italia assicura di avere già il nome blindato in accordo con la premier. A meno che Salvini ceda il Veneto, a quel punto sarebbe difficile pensare alle due regioni del nordest monopolizzate da Fratelli d’Italia e si aprirebbe un’autostrada per la Lega in Friuli e per Fedriga.