28 Maggio 2024 - 11:13 pm


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CarcereCriminale Exxx…Polzive!!! Il penitenziario di Udine come un macello: Aggressioni sempre più frequenti, tre agenti, colpiti da un detenuto, finiti in ospedale. Il Friuli non conta nulla come il garante Corleone. Il carcere più sovraffollato d’Italia non rientra nel piano da 84 milioni di euri del ministro Nordio.

 

Sono circa 2.300 i nuovi posti ‘regolamentari’ per i detenuti previsti dal piano per le carceri illustrato dal Guardasigilli Nordio con risposta scritta a una interrogazione parlamentare sull’emergenza carceri firmata da alcuni senatori lo scorso febbraio, tra i quali Barbara Floridia di M5s. Due gli obiettivi da seguire, quello di “cercare di contenere la problematica del sovraffollamento” e quello “di migliorare le condizioni di vivibilità dei ristretti e degli operatori penitenziari”. L’intenzione è buona ma per il carcere di Udine, il più sovraffollato d’Italia, non è previsto alcun investimento. Eppure l’altro giorno si è verificato un episodio gravissimo dove un detenuto ha colpito con un legno appuntito tre agenti. Uno ferito gravemente. In precedenza, poco più di tre settimane fa, altre aggressioni erano state registrate sempre al carcere di Udine. La struttura è la peggiore d’Italia. L’organico di polizia penitenziaria è di 85 unità, dovrebbero essere 115. Oggi ancor più ridotto dopo infortuni e giorni di prognosi. I detenuti dovrebbero essere 86, sono 160. 40 in attesa di giudizio. Nonostante le passerelle dei consiglieri regionali, onorevoli e garanti (Corleone in scadenza voluto da Fontanini), la situazione è ormai fuori controllo. Il ministro Nordio, vista la situazione generale, ha reso nota la mappa ‘geografica’ dei nuovi posti e degli interventi. A Cagliari, a Sulmona, a Milano ‘Opera’; a Roma Rebibbia; a Bologna; Forlì. In fase d’ultimazione la progettazione definitiva del nuovo padiglione da 200 posti presso Milano ‘Bollate’. Sempre al fine di accrescere la capacità detentiva del sistema penitenziario, il 27 settembre 2022 è stata formalmente acquisita la ‘ex scuola Riccardo Pitteri’, collocata in adiacenza all’istituto penitenziario di Gorizia, destinata a ospitare la nuova caserma per la Polizia penitenziaria. “In un orizzonte temporale più ampio (che si ritiene poter circoscrivere nell’ambito di un quinquennio), si annovera l’intervento – ha assicurato Nordio – per la realizzazione del nuovo istituto di Pordenone, in località San Vito al Tagliamento (300 posti), nonché la ristrutturazione del C.R. Brescia Verziano. Per quanto concerne il Piano di edilizia penitenziaria, il Guardasigilli ha sottolineato che “risulta avviata e in corso di avanzamento la realizzazione di 8 nuovi padiglioni detentivi in aree libere disponibili ‘intramoenia’ presso complessi penitenziari già attivi, il cui finanziamento per 84 milioni di euro è stato inserito negli interventi complementari al Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) con decreto-legge n. 59 del 06/05/2021, e per i quali il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è stato individuato in qualità di soggetto attuatore”. Nel piano diffuso da Nordio, non rientra via Spalato.

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