17 Settembre 2021 - 6:38 am


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CaligoPalmanova Exxx…Polzive!!! Il sindaco Martines pianifica la campagna elettorale di Tellini a spese dei palmarini. Assunta una persona e risucchiato un dipendente.

Nemmeno il sindaco di Trieste o di Pordenone assumerebbe una persona per destinarla alla campagna elettorale e metterla in conto ai cittadini. La spregiudicatezza del sindaco di Palmanova è stampata nel documento giuntale di assunzione della signora De Corte. 

Il sindaco uscente impiega ben due persone, pagate dai palmarini, per organizzare la campagna elettorale dell’amico Tellini. A sinistra si usa così.

Il 9 agosto scorso, con un decreto, Martines ha assunto la sig.ra Michela De Corte nel suo ufficio di staff col compito di “supportare” la direzione politica fino al termine del suo mandato. Col 1° settembre invece il dipendente Massimiliano Cao sarà trasferito dall’Ufficio Area Affari Generali e Servizi demografici all’Ufficio di “supporto” destinato alla Comunicazione. A compensare il trasferimento del dipendente Cao, gli uffici del comune di Palmanova hanno provveduto a utilizzare una graduatoria del comune di Cervignano per assumere Michela Mottes per la copertura a tempo pieno e indeterminato di “Istruttore Amministrativo contabile” cat. C.

Un magheggio spericolato che ha coinvolto ben 3 persone usate dal sindaco progressista per la pianificazione della campagna elettorale del candidato eterodiretto Tellini. Il caso della squadra “elettorale” è esploso alcuni mesi fa quando la giunta comunale ha modificato le linee giuda per l’assunzione di un “Istruttore amministrativo” cat. C per l’Ufficio di Staff. In origine la risorsa doveva essere impiegata per l’emergenza epidemiologica da Covid-19, successivamente, a istruttoria in corso, la natura dell’assunzione è stata modificata in «ufficio di supporto agli organi di direzione politica» alle dipendenze di Martines, il guru di Tellini. E’ chiaro a tutti che il Pd, se ricorre a questi stratagemmi, teme il cappotto alle prossime amministrative e, da Trieste a Pordenone, i segnali sono chiari. Perfino San Vito al Tagliamento, roccaforte dell’uscente Di Bisceglie è a rischio. Il suo abbraccio con gli squali tossici della Kronospan e del presidente Agrusti gli saranno fatali. Tuttavia a poco più di un mese dalle elezioni, Palmanova, la città stellata che rappresenta un formidabile patrimonio storico-culturale europeo, viene macchiata dai magheggi di provinciali amministratori terrorizzati dall’idea di un’eventuale sconfitta.  

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