28 Novembre 2021 - 7:25 pm


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CaligoElettorale Exxx…Polzive!!! Trieste snodo politico nazionale. Il centrodestra spinge per le elezioni anticipate nel 2022. La doppia rincorsa degli uscenti.

Secondo Affaritaliani, al Centrodestra conviene che Draghi diventi Presidente e che si vada alle urne nel 2022 perché se si continuasse con la divisione attuale – due partiti al governo e uno all’opposizione – la sconfitta nel 2023 diventerebbe non solo possibile ma anche probabile. Tuttavia anche nel Centrosinistra sono partiti ufficialmente i giochi per il Quirinale. Ora l’attenzione della politica e del Palazzo è tutta sull’elezione del successore di Sergio Mattarella. E il primo punto è proprio il Capo dello Stato uscente che ha confermato la sua indisponibilità al bis. Uno dei partiti del centrodestra più attivi nell’esplorazione del terreno “elezioni 2022” è quello della Lega. Roberto Calderoli, su input di Matteo Salvini, si sarebbe già messo in contatto con Enrico Letta. E il grande kingmaker della partita del Quirinale, nonostante gli scarsi numeri parlamentari, è proprio il segretario del Partito Democratico. Diverse fonti convergono sull’ipotesi che il leader Dem, alla luce dell’esito dell’ultima tornata elettorale, stia iniziando ad accarezzare l’idea di eleggere Mario Draghi presidente della Repubblica per andare alle elezioni politiche tra aprile e maggio del prossimo anno. In questo senso sono già iniziati i posizionamenti dei parlamentari friulani uscenti, la riduzione dei posti e lo sguardo verso il consiglio regionale, sono ormai una costante. Se Fedriga sarà confermato candidato per il bis, la Lista del presidente diventerà la protagonista delle prossime consultazioni regionali. Con Forza Italia garante dei centristi e Fratelli d’Italia in competizione con la Lega.

Politicamente, il segnale che arriva dagli elettori dopo i ballottaggi è che il Centrodestra diviso, un pezzo al governo e un pezzo all’opposizione, non funziona. “La gente non capisce e non siamo credibili”, spiegano tanto da FdI quanto dalla Lega. E quindi? L’obiettivo è quello di cercare di correre alle elezioni politiche senza aspettare il 2023 (scadenza naturale della legislatura). Anche perché il Pd, vero partito di riferimento del governo Draghi, rischia di capitalizzare tra un anno e mezzo tutti i benefici della ripresa economica. Lega e Fratelli d’Italia, spiegano fonti parlamentari, cercheranno di spingere sull’ex Cavaliere e sulla parte di Forza Italia più vicina agli alleati per candidare in maniera unitaria Mario Draghi al Quirinale all’inizio del prossimo anno.

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