17 Settembre 2021 - 1:26 am


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CaligoElettorale Exxx…Polzive!!! Latisana rade al suolo il Saharismo. Centrodestra compatto a Grado ma Kovatsch scivola sul bilancio. A San Giorgio situazione critica.

Con l’intesa raggiunta dal centrodestra a Grado e Latisana è tramontato anche il saharismo revanscista delle geometrie variabili impostato da Regione Futura nella fase pre elettorale friulana. Tuttavia due consigli comunali di livello convocati ieri sera hanno macchiato la fresca esultanza del centrodestra per aver trovato, grazie alla baronessa della citta sul fiume, l’unità in vista delle amministrative. A Grado, Kovatsch, il candidato sindaco contrapposto a Raugna e pupillo di Martines si è astenuto sul bilancio della maggioranza. Il documento contabile presentava delle criticità che ne sconsigliavano l’astensione. Hanno votato invece convintamente contro Maurizio Delbello e Dario Lauto. Assenti Borsatti, Marin, Medeot.

A San Giorgio di Nogaro la situazione è totalmente incasinata. Ieri sera in consiglio si sono registrate molte assenze tecniche. Sul fronte del centro sinistra Del Frate, Pittis e Bonetto non si sono presentati, mentre Corso, Perfetti e Salvador erano sui banchi. Sinistra lacerata e un rimbalzo di livello che farà rumore nella bassa: Pietro Del Frate, dopo l’indisponibilità di Bonetto junior a candidare, risucchierà in lista, dalla tranquilla quiescenza, Bonetto Senior già vice sindaco di San Giorgio. Rispetto al ricostruendo centrodestra, pur con le spigolature di Fiorin e le assenze di ieri sera di Luigi Barbana e Leonardi Butà della Lista Mattiussi, si tenterà di ricercare a una sintesi sul modello Grado.

In quanto all’effetto Latisana, parafrasando “il saggio” Orlandi: “…l’ansia di perdere il predominio della Bassa Britannia ha generato l’improvviso miracolo”, occorre dire che, grazie al passo di lato  della baronessa della Lega e della sua Corte, è stata facilitata la strada alla candidatura unitaria del patriota Lanfranco Sette. Un sospiro di sollievo lo hanno tirato i rapaci poltronari del partito della Meloni che altrimenti sarebbero finiti in comunità. L’effetto di Latisana si è subito allargato a Grado dove martedì sera gli esponenti di Fratelli d’Italia 〈Rizzetto, Clama, Borsatti, Tubetti〉 si sono piegati a 90 gradi e non hanno posto alcun tipo di resistenza, come in precedenza, verso Forza Italia. La poltrona di Latisana ha sbloccato una situazione che porterà a una promettente taratura anche a Tarcento, Palmanova, San Vito, Muggia, Cordenons, Pordenone…

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