18 Ottobre 2021 - 4:10 pm


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CaligoAlpino Exxx…Polzive!!! Nel gazebo di Boscoverde Fedriga e Mazzolini elaborano le strategie per le regionali 2023..

E’ diventata una buona abitudine, almeno fino a quando lorsignori rivestono cariche pubbliche, quella di trascorrere le vacanze nella propria regione e quest’anno se n’è avuta la prova. Anche se le ragioni, nel caso, sono molteplici. Una su tutte, quella elettorale. Di striscio alle amministrative è iniziata la campagna per le regionali 2023 cui i protagonisti, come si vede dalla foto, non vogliono trovarsi impreparati. La tavolata più potentemente potente dell’estate è sicuramente questa in cui il vice presidente del consiglio regionale Mazzolini ha radunato in un luogo privato incastrato fra le valli del Canal del Ferro, nientemeno che i due presidenti della regione e il già sindaco di Tarvisio, Renato Carlantoni. Un occasione d’oro per elaborare il progetto della Lista del Presidente che sarà la vera novità delle prossime elezioni regionali. Al netto di meccanismi romani, il candidato presidente dovrebbe essere ancora Fedriga, sostenuto, oltre che da Lega, Forza Italia e Fratellid’Italia, anche da quella Lista cui tutti bramano di entrare. Secondo gli spifferi alpini, giacchè le riconferme in parlamento sono diminuite a causa della riduzione dei parlamentari, i posti al sole sarebbero trasferiti nelle rispettive liste per le regionali. Quindi, uscenti da Roma e uscenti da Trieste e vinca il migliore fra i quali: Sandra Savino, Roberto Novelli, Pettarin, Panizzut, Bubisutti, Moschioni, Tondo, Stabile, Dal Mas, Pittoni, Fiormaria Marin. Mentre Rizzetto e Ciriani potrebbero restare ancora in orbita romana.

Le teste di serie regionali sono conosciute: Sergio Bini, Riccardo Riccardi, Mazzolini, Bordin, Barberio, Di Bert, Zanin-Mtf, Zannier, Basso, Giacomelli. Un assortimento formidabile arricchito dalle new entry di coloro che tenteranno la scalata a Trieste. In tutto questo via vai, determinante sarà la formazione delle liste. Con una piacevole incognita, la lista del presidente potrebbe diventare la seconda forza politica della coalizione dopo la Lega

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