11 Maggio 2021 - 1:01 pm


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AusirFvg Exxx…Polzive!!! Bufera in IVa Commissione: Colpo di mano di Sacile e Monfalcone sui servizi idrici e dei rifiuti della regione. Rullati senza pietà i piccoli comuni. Esclusivo

I consiglieri regionali della Lega, Calligaris e Tosolini, manovrati e stregati dall’altra metà del cielo padano. Nella fattispecie dal sottosegretario Vannia Gava, per conto di Sacile, e dal sindaco Anna Cisint, per conto di Monfalcone. Dopo quanto è emerso ieri in commissione si può dire che l’importantissima Autorità è nelle mani delle seducenti donne leghiste che hanno stritolato anche l’assessore Scoccimarro. La sintesi politica è racchiusa in quest’asse: Ovest-Est. Di cosa si tratta?

Ieri in IVa Commissione è successo il finimondo, preludio a ciò che accadrà in aula la prossima settimana. Si tratta del delicatissimo assetto dell’Ausir, l’Autorità unica per i servizi idrici e rifiuti della regione. Le modifiche statutarie proposte dal centro destra portano a 6 il numero dei comuni che entrano di diritto nell’assemblea regionale dell’Ausir. In pratica, con l’escamotage della popolazione, si consentirá a Monfalcone e Sacile di contare come un capoluogo di provincia. Una lacerazione clamorosa che penalizza i piccoli comuni che sono quelli maggiormente interessati alle questioni dell’Ausir. Tant’è vero che il capogruppo Dem Diego Moretti ha subito intravisto dietro la proposta sbilanciata, il pugno di ferro delle due esponenti leghiste contro il consiglio regionale. “Siamo di fronte all’ennesima norma ad personam, stavolta pro-Monfalcone e Sacile, nella quale la Lega (con il silenzio dell’assessore regionale Fabio Scoccimarro e dei loro alleati) mette a segno una pura operazione di potere, frutto della foga di umiliare le piccole e medie comunità, e con loro i sindaci – osserva Moretti, che aggiunge – una parte della Maggioranza regionale è stata costretta a subire diktat dall’esterno e a votare norme non condivise”. Gli stessi pentastellati sono intervenuti sul punto. Sia Sergo che Dal Zovo riferiscono che “in questo momento ci sono 7 posti nel consiglio di amministrazione, due dei quali dedicati ai Comuni veneti (Portogruaro e San Michele al Tagliamento) e nemmeno un rappresentante del territorio montano“.

Oggi l’assemblea è composta dai 18 eletti dai comuni 〈in rappresentanza delle Uti〉, più i 4 capoluoghi e i due comuni del Veneto. Con la norma Cisint-Gava l’assemblea passerà a 24 considerando i 6 che entrano di diritto nell’organo assembleare. L’Ausir è un organo amministrativo dotato rappresentanza legale e che decide su appalti milionari legati agli interessi degli utenti, stipula convenzioni, approva gli aggiornamenti delle tariffe, i disciplinari per il servizio idrico e dei rifiuti e il piano economico in ambito regionale. Un ginepraio di sistemazioni che raggiunge cifre da capogiro. Per questo motivo l’opposizione ha tirati su le antenne ed è venuto giù il finimondo a causa delle modifiche dell’assetto giuridico dell’Autorità che la maggioranza vuole inserire nella Legge Omnibus. 

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