22 Gennaio 2026 - 10:56 pm


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AntonellaSullaSella Exxx…Polzive!!! La presidente del misto Eloisa Gatta asfalta i talebani pauperisti del centro storico di Udine: “Dopo un anno di proclami è stato presentato il progetto per piazza Garibaldi. 900 mila euro per cosa? Dov’è il polmone verde promesso?”

La consigliera Antonella Eloisa Gatta, ora presidente del gruppo misto, aveva capito da un pezzo che importare l’immagine biblica dell’arca di Noè evocata dal sindaco De Toni a palazzo D’Aronco era una proposta che sarebbe piaciuta al Vescovo, più difficile farla ingoiare ai residenti. L’amministrazione non fa sconti. Va da sé che Eloisa Gatta per non restare intrappolata nel furore ideologico dell’assessore al pauperismo ereditato dai 5 Stelle, si è dimessa dalla “lista De Toni” e dalla presidenza della commissione cultura. Oggi la presidente replica punto su punto al progetto di piazza Garibaldi: «La montagna ha partorito un topolino. Dopo un anno di proclami – osserva Eloisa Gatta – di progetti fantasmagorici, piazze scolastiche, milioni di parole e chi più ne ha più ne metta, finalmente è stato reso pubblico il progetto per Piazza Garibaldi. 900 mila euro per cosa? Per ricreare una scalinata, neanche fosse Trinità dei Monti; per piantare dieci e dico dieci alberi e avere una piazza, “con una funzione nuova, contemporanea in ogni suo aspetto, in linea a quello di molte città europee, dove lo spazio pubblico urbano è diventato la sede di nuove opportunità, spesso inaspettate.(Marchiol, MV)” La domanda sorge spontanea, quale funzione?
La piazza è piccola e, anche senza macchine, in un anno ha visto poche giornate di utilizzo extrascolastico (mercatini sui generis e incontri con ciclisti e amanti delle biciclette).
Dalle foto pubblicate si vedono prati, erbe e cespugli dove poter far bivaccare tutti!
Dov’è il polmone verde tanto promesso? dov’è la pavimentazione drenante?
Ma torno alla domanda principale: 900 mila euro per fare cosa?
Ah sì, togliere quegli orrendi arredi da asilo nido che deturpavano la piazza e che, aimè, abbiamo pagato tuttiSe la piazza serviva per la messa in sicurezza degli studenti era sufficiente mettere fasce orarie di divieti di sosta; se si voleva dare spazio ai giovani per concerti, allora si poteva ripulire il chiostro interno alla scuola. Ad un anno di distanza, la piazza non ha visto quella fioritura di eventi e di frequenza che tanto si decanta. Francamente credo che quasi un milione di euro sarebbe potuto essere speso per la città in modo molto più efficiente ed efficace.
Meditate gente, meditate».

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