23 Aprile 2021 - 7:50 pm


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AlighieriFriulano Exxx…Polzive!!! Bufera sulle celebrazione del Sommo Poeta: Nel mirino la forzista Gibelli. Dante ha sempre disprezzato la terra delle puledre definendo la lingua come: “eruzione di suoni laceranti”. Il primo canto in friulano. Esclusivo

 

Cosa c’entra Dante col Friuli? In quali pagine di Dante si trovano narrazioni benevoli verso il Nordest? Un brano di Andrea Valcic pubblicato su Il Messaggero Veneto di ieri ha scatenato una furiosa disputa sulle celebrazioni in Friuli del Sommo Poeta. Le ragioni incrociano le scorribande degli invasori nel centro dell’Europa (portatori di progresso o arraffatori). Valcic rifiuta qualsiasi celebrazione del celebre poeta toscano in quanto il poeta non ha mai nascosto il suo disprezzo nei confronti del Friuli. Un popolo definito barbaro che mangia carne cruda e parla una lingua altrettanto rozza. Nei quattordici dialetti regionali individuati dall’Alighieri, espone così il friulano:

13 Il friulano (che Dante chiama “aquileiense”, riferendosi al patriarcato di Aquileia, e che giudica negativamente perché “erutta” suoni crudelmente laceranti, come il tipico Ce fastu?) (35);

«Tal mieç dal cjaminâ de vite nestre, mi soi cjatât che o jeri intun bosc scûr, stant che o vevi pierdude la vie mestre. Joi, a dî ce che al jere al è tant dûr, chel bosc salvadi e ruspi e fuart, che tal pensâi mi torne inmò scatûr! Amâr al è pôc mancul che la muart; ma par tratâ dal ben che jo i cjatai dal rest che jo i viodei us darai part».

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