
Un pò tutti gli esponenti dell’arco di maggioranza regionale solidarizzano con il presidente Agrusti reo di aver preso una posizione troppo netta in difesa di Israele. Per tal motivo è stata avviata una petizione, firmata da Honsell, 5Stelle, Anpi e altri in cui si chiede alla Fondazione Pordenonelegge il cambio di presidenza. Il vice presidente Anzil, rende noto: «In un momento in cui la libertà viene evocata da chi, in realtà, tenta di limitarla, è nostro dovere difenderla con fermezza. La petizione (110firme) contro Michelangelo Agrusti è un attacco preoccupante non solo alla sua persona, ma soprattutto ai valori del confronto e del pluralismo. Agrusti ha guidato Pordenonelegge con equilibrio e visione, facendo del festival un simbolo di libertà culturale. Il sindaco Basso: “Esprimo la mia piena vicinanza e solidarietà al Presidente Michelangelo Agrusti, figura di riferimento per le istituzioni democratiche e interprete autentico dei valori liberali su cui si fonda il nostro Paese. Da quando è alla guida di Pordenonelegge, Agrusti ha saputo custodire e promuovere uno dei principi cardine di ogni società civile: la libertà. Non a caso, è la prima parola che accoglie chi visita il sito del festival. E non è un caso che proprio questa parola venga oggi strumentalizzata da chi cerca di dividere, alimentando tensioni e, talvolta, pericolose derive antisemitiche. Chi attacca oggi il Presidente Agrusti dovrebbe invece riflettere sui valori che animano Pordenonelegge: cultura, rispetto, confronto e libertà di pensiero. Valori che, grazie al suo impegno, sono diventati patrimonio non solo della nostra città, ma dell’intero Paese.
Difendiamo insieme ciò che unisce, non ciò che divide”.