Neanche fossero dei novelli “Maddalena” (il magistrato Torinese che andava in estasi quando sentiva il tintinnar di manette!) o peggio ancora, il manettaro per eccellenza (qui a fianco), coloro che ancora si affannano a rovistare nel limaccioso terreno della giustizia. Non è bastata una rivoluzione per mano giudiziaria che ha spazzato via una classe politica, non è bastato l’esempio di un magistrato (dichiaratosi incompetente) che fa cadere un governo, non sono bastati i siucidi in carcere, non sono bastati gli avvisi di garanzia poi sfociati nel nulla, non sono bastate le inutili custodie cautelari…Non è bastato nulla di tutto ciò. Anzi da alcuni giorni a Udine, sul PRESUNTO interesse della procura di Trieste nei confronti di due personaggi della politica regionale, il furore delle fiere è incontrollato, le pietre sono già pronte, taglienti e aguzze.
Non è dato sapere nulla né sul tipo di reato né sui due nomi. Anzi molti fanno capire di saperli ma hanno il terrore di pubblicarli. I manettari nostrani hanno già espresso la loro condanna, loro procedono prima che intervenga l’organo competente. E se nessuno viene incriminato, allora significa che una nobile mano dall’alto ha salvaguardato gli imputati (???!!). Ma tanto loro li hanno già condannati, fremono dalla voglia di rinchiuderli in gabbia.