Sono passati duecentoquarant’anni da quel dicembre del 1773. Alcuni coloni distrussero il carico di tre navi per protestare contro il fisco inglese. Nasceva il Boston Tea Party.
A Udine, presso lo stadio Friuli, nessuno ha divelto la sbarra di un parcheggio privato su suolo pubblico, che un paio di giannizzeri alza o abbassa di fronte agli automobilisti.
Si tratta di una superfice pubblica che la società destina arbitrariamente ai fortunati automobilisti: un centinaio di parcheggi vengono riservati solo ai possessori dell’abbonamento VIP in tribuna. Nella pratica. SE sei titolare di abbonamento super, hai diritto a un posto macchina riservato nel piazzale antistante lo stadio, devi solo integrare il costo dell’abbonamento con 200 euri. Valido tutta la stagione. Posti disponibili: 200, già esauriti. Facendo quattro conti l’uso, o l’abuso, del diritto di superfice pubblica da parte di un privato, nelle more della ratifica di un accordo, l’operazione parcheggiatori abusivi, rende al patron della spa 40mila euri/anno. Ora, i dirigenti comunali non hanno notizia della fantomatica “fidejussione”, e neppure dello stato dei lavori. Si sa solo che a fine anno, mentre l’udinese sfrutta lo spazio pubblico abusivamente, il comune non ha ancora incassato un euro che sia uno dalla spa bianconera.