17 Maggio 2026 - 4:22 am


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MESSAGGIO DI SILVIO BERLUSCONI PER DOMANI

Cari amici,

domani per il nostro movimento politico è un giorno importante.


E’ il giorno in cui insieme sanciremo il ritorno a Forza Italia. E’
l’arrivo di un cammino che abbiamo deciso insieme nei mesi passati.
Dietro di me, nella foto di famiglia, quel 19 settembre, meno di due
mesi fa, mentre inauguravamo la nuova sede del partito, c’erano tutti i
dirigenti del nostro grande movimento.

Questa è solo la prima tappa del cammino intrapreso. Da domani tutti
dovremo impegnarci a rilanciare davvero il centro-destra italiano, la
parte politica in cui si riconosce la maggioranza dei cittadini di
questo Paese.

Dovremo lavorare insieme per rilanciare i valori profondi in cui
crediamo, quelli che ci hanno tenuto insieme per venti difficili anni.
L’efficienza coniugata con l’equità, la meritocrazia (chi …quella di Gasparri &Co? ndr) e la solidarietà,
la giustizia e la libertà, insomma l’orgoglio di lavorare per un Paese
diverso e migliore.

Nel mio ultimo video-messaggio ho invitato tutti gli italiani che
condividono i nostri valori a scendere in campo con noi, convinto che
questa sia davvero l’ultima chiamata, l’ultima chance prima che la
nostra Italia precipiti nel baratro della crisi e della ingiustizia.

Ora vi chiedo: dopo lo spettacolo che la nostra classe dirigente ha
offerto in queste ultimi giorni, perché un padre di famiglia, una donna,
un giovane dovrebbe raccogliere questo appello. Perché i moderati
italiani dovrebbero unirsi a noi, quando fossimo noi i primi a
dividerci.

In questi giorni ho ascoltato le ragioni di tutti. Con la pazienza
che tutti mi riconoscono ho cercato di trovare soluzioni che uniscano,
spesso senza comprendere neppure le ragioni di una divisione.

Domani dal palco del Consiglio Nazionale ripeterò quello che ho già
detto più e più volte, fino allo sfinimento. Forza Italia è la casa di
tutti, di coloro che hanno contribuito a fondarla, di coloro che si sono
spesi per farla crescere, di quelli che vi hanno aderito o decideranno,
spero, di aderirvi nel prossimo futuro. E’ la casa di chi crede nella
grande forza dei moderati italiani. E’ la casa di chi antepone l’amore
all’odio, di chi non coltiva l’invidia e la maldicenza, di tutti coloro
che all’egoismo e ai piccoli, talvolta meschini, interessi personali
antepongono sempre il bene comune.

Su questi valori, venti anni fa, ho fondato Forza Italia. Non
cambierò io, non cambierà Forza Italia. Se così non fosse, se Forza
Italia diventasse qualcosa di diverso, di piccolo e meschino, se
diventasse preda di una oligarchia, se rischiasse una deriva estremista,
sarei io che l’ho fondata a non riconoscermi più in questo progetto.

Domani dal palco ripeterò ancora una volta le ragioni per cui è
indispensabile restare uniti e lottare insieme, noi moderati per unire i
moderati.

Domani sarà l’occasione per confrontarci e discutere. Come si fa in ogni famiglia.

Ognuno porterà le sue idee. Ognuno è chiamato a dare il proprio
contributo al disegno comune. Con civiltà, senza pregiudizi, senza retro
pensieri.


Domani sarà il momento del confronto, davanti ai nostri elettori,
perché a loro, ricordiamolo sempre, dobbiamo la nostra lealtà e a loro
dobbiamo garantire il nostro impegno. Ho sentito parlare di raccolte di
firme tra i nostri parlamentari: le uniche firme che a me interessano
sono quelle di milioni di donne e di uomini che hanno creduto e credono
in noi. E che nelle urne ci hanno concesso la loro fiducia.

E dopo aver parlato e ascoltato decideremo insieme il nostro futuro.
Ognuno, dopo aver parlato ed ascoltato, sarà libero di fare le sue
scelte. Ricordandosi della responsabilità che il voto di milioni di
persone ci ha affidato e che a loro e solo a loro ognuno di noi è
chiamato a rispondere del proprio operato.

Chi non si riconosce più nei valori del nostro movimento è libero di
andarsene. Ma chi ancora ci crede ha il dovere di restare e combattere
perché questi valori trionfino finalmente nel nostro Paese. Perché ora
più che mai, in questo momento buio per l’economia e per la giustizia,
ora più che mai tutti insieme dobbiamo difendere la nostra libertà,
dobbiamo batterci con Forza Italia, perché siamo convinti che la difesa
della libertà è la missione più alta, più nobile e più entusiasmante che
ci sia.

E’ questa la missione principale per poter costruire il nostro Paese
come un Paese dove nessuno possa temere se va al Governo il suo
avversario politico, un Paese dove lo Stato e le sue istituzioni siano
sentite come la casa di tutti e non invece come un nemico, come un
nemico che è in agguato, un Paese dove lo Stato attraverso lo strumento
fiscale non espropri i cittadini dei risparmi e dei beni che con il loro
lavoro e i loro sacrifici sono riusciti a conquistarsi, un Paese dove
non ci siano giudici che usino i loro poteri per eliminare gli avversari
politici.

Questa è la missione che ci siamo dati a partire dal 1994, la
missione per cui siano scesi in campo, la missione per cui abbiamo
lottato in questi venti anni sconfiggendo il pericolo di una definitiva
presa del Governo da parte di una sinistra che non ha mai rinnegato la
sua ideologia e la sua storia.

SILVIO BERLUSCONI

Roma, 15 novembre 2013

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