E’ già la seconda volta che il mite sen. Mario Pittoni è costretto a fare il pompiere cittadino rispetto alla vivacità “padana” del capogruppo in consiglio comunale Dordolo.
L’altra volta il senatore era stato costretto a stoppare il bischero Luca sui volantini contro il cimitero degli islamici, oggi, l’altroieri sorry, interviene per smussare la spigolosa polemica contro l’inno d’Italia. Qui non si capisce chi è più leghista del re. A ben vedere Dordolo ha seguito il dettato padano fino in fondo, con coerenza esemplare. Basti pensare a ciò che ha detto il figlio del leader Bossi rispetto al campionato del mondo di calcio e sulla squadra italiana…
Ne discende che forse forse, il Pittoni cerca di tenere i toni bassi un profilo diciamo così, più “ministeriale” proprio in virtù di un percorso che piano piano lui vorrebbe costruire per edificare quel progetto di sindaco della città baganta dal Cormor che tanto gli sta a cuore.