21 Giugno 2021 - 11:30 pm


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LeggeElettoraleFvg Exxx…Polzive!!! Roberti insulta i consiglieri. Oggi vertice di maggioranza. Irritazione fra gli alleati, respinta l’idea del listino-riciclati. Bufera su ForzaTragica. Esclusivo

Stasera vertice di maggioranza con i capogruppo.

Fedriga vuole una nuova legge elettorale in Friuli Venezia Giulia. Il motivo della decisione lo spiega il fedelissimo assessore Roberti: Le preferenze sono un male assoluto e la giunta è insoddisfatta della qualità dei consiglieri regionali. Roberti ritiene che per sopperire alla carenza tecnica dei rappresentanti, occorra selezionare la classe dirigente. L’assessore sceglierà i nomi attraverso un sistema elettorale a liste bloccate. Il modello preso in esame è quello della Toscana, un mese prima delle votazioni si conosceranno i nomi di coloro che entreranno in consiglio.

Affinchè il nuovo sistema elettorale diventi legge, Fedriga ha bisogno della maggioranza qualificata di 34 consiglieri, necessari per evitare il ricorso al referendum confermativo.

Tuttavia da quando le notizie sulla nuova legge elettorale sono entrate in circolo, a Trieste la temperatura è salita pericolosamente. Sono parecchi i consiglieri che rifiutano la modifica e soprattutto l’abolizione delle preferenze. I Dem del capogruppo Moretti si sono già opposti, in Fratelli d’Italia, la leader Giorgia Meloni sul Corriere di alcuni giorni fa è stata chiara: Le preferenze non si toccano. Anche fra i leghisti vi sono fortissimi mal di pancia, soprattutto fra coloro che non rientrano nel cerchio magico di Fedriga-Roberti. Poi bisogna fare i conti coi parlamentari uscenti che, non tornando più a Roma, si cimenteranno nelle elezioni regionali. Il grillino Capozzella parla di fuga in avanti: “Innanzitutto – sostiene l’esponente pentastellato – si tratta di un’iniziativa che dovrebbe partire dal Consiglio regionale. Le regole del gioco non sono prerogativa dell’esecutivo ma, appunto, dell’assemblea legislativa che raccoglie tutte le forze politiche scelte dai cittadini”. Mentre il capogruppo del Pd Moretti conferma la linea del partito: “Se la Lega e il centrodestra pensano di modificare la legge elettorale riducendo la scelta democratica dei cittadini, attraverso l’abolizione o la riduzione delle preferenze o listini bloccati, questo non troverà la sponda del gruppo del Pd”. Una bufera estiva che mette a dura prova la nervatura del centrodestra Friulano dopo le figuracce sul caso De Monte e la proposta della lista del presidente che ormai fra gli addetti ai lavori viene chiamata la “lista dei riciclati”. Sullo sfondo la vergognosa e allucinante riunione di Forza Tragica nella sede, anzi, come ha confermato candidamente da Nicoli, nell’ufficio di Riccardi in sede Protezione Civile di Palmanova. Il vice presidente saltafossi, colui che dovrebbe animare la lista del presidente, ospita i vertici del partito che abbandonerà, nel suo ufficio. AdrenalinaCentroDestra.     

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