23 Aprile 2021 - 8:18 pm


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GovernoDraghiNord Exxx…Polzive!!! Giorgetti fa lo sgambetto a Salvini. Gelmini agli affari regionali apre la strada a Fedriga presidente della conferenza delle regioni. Patuanelli unico friulano passa all’agricoltura. Esclusivo

Secondo le aspettative doveva essere un governo marziano e invece è uscita una squadra timbrata dalla provincialità e dalla politica. I deboli spunti, oltre ai nomi dei tecnici che circolavano nei giorni scorsi, giungono dalla forzista Mariastella Gelmini e dal facilitatore della conversione della Lega, Giancarlo Giorgetti. Per quanto riguarda il Friuli Venezia Giulia, viene registrata la conferma del pentastellato Patuanelli che passa dallo sviluppo economico all’agricoltura. La nomina della Gemini agli affari regionali assume un’importanza strategica per il nuovo corso di conversione europeista della Lega. Si salda l’unione con Forza Italia e consente a Fedriga di coltivare e far maturare una corsia preferenziale nei rapporti fra stato e regioni. Non è una novità che il Presidente della Rregione Fvg sia in corsa per diventare il nuovo presidente della Conferenza delle regioni. In questo senso, i rapporti di buon vicinato fra Lega e Forza Italia giocheranno un ruolo molto favorevole. Altra considerazione, Erika Stefani è in quota Zaia.

 Una lista concertata con il Colle: un mix tra politici e tecnici. Domani alle 12 il nuovo governo giurerà al Quirinale. La squadra di Mario Draghi è composta da 23 ministri: doveva essere il governo delle quota rosa, ma alla fine gli uomini sono in netta maggioranza (15 contro solo 8 donne). Di questi, 15 sono i dicasteri guidati da esponenti ‘politici’, scelti tra le forze dell’ampia maggioranza che sostiene l’esecutivo (Pd, M5s, Leu, Iv, Forza Italia, Lega), 8 sono invece i ‘tecnici‘. Per Matteo Renzi, numero uno di Iv, si tratta di una “squadra di alto livello, con alcuni ingressi di straordinario valore. Buon lavoro al Presidente Draghi e ai suoi ministri. Viva l’Italia”. Critica Giorgia Meloni, leader di Fratelli D’Italia: “Spero che i milioni di italiani che in passato hanno votato e creduto, in buonafede, a questo signore e nel suo movimento, oggi aprano gli occhi sull’enorme bluff di questi cialtroni”.

Per il Pd confermati Lorenzo Guerini alla Difesa e Dario Franceschini alla Cultura, che viene separata dal Turismo. Entra poi Andrea Orlando al Lavoro M5s ottiene la conferma di Luigi Di Maio agli Esteri, di Federico D’Incà ai Rapporti con il Parlamento e di Fabiana Dadone, che però passa dalla P.a. alle Politiche giovanili. Altrettanto accade a Stefano Patuanelli, che lascia lo Sviluppo economico per l’Agricoltura. Confermato anche Roberto Speranza (Leu) alla Salute, mentre Iv mantiene solo Elena Bonetti alle Pari opportunità e famiglia. Per Forza Italia tornano Renato Brunetta alla pubblica amministrazione, Mara Carfagna alla coesione territoriale e Maria Stella Gelmini alle Autonomie. Come tecnici il presidente del Consiglio ha scelto Daniele Franco per il ministero dell’Economia, Marta Cartabia per la Giustizia, Patrizio Bianchi all’Istruzione, Cristina Messa all’Università, Enrico Giovannini alle Infrastrutture e ai trasporti, Roberto Cingolani alla Transizione ecologica, Vittorio Colao all’Innovazione tecnologica, più Luciana Lamorgese confermata all’Interno. La lista completa.

I nomi dei componenti dell’esecutivo.

 

Luciana Lamorgese – Interni;
Marta Cartabia – Giustizia;
Daniele Franco – Economia;
Luigi Di Maio – Esteri;
Giancarlo Giorgetti – Sviluppo economico;
Stefano Patuanelli – Agricoltura;
Roberto Cingolani – Transizione ecologica;
Federico D’Incà – Rapporti con il Parlamento;
Vittorio Colao – Innovazione tecnologica;
Roberto Speranza – Salute;
Andrea Orlando – Lavoro;
Patrizio Bianchi – Istruzione;
Enrico Giovannini – Infrastrutture;
Dario Franceschini – Cultura;
Renato Brunetta – Pubblica amministrazione;
Maria Stella Gelmini – Affari regionali;
Mara Carfagna – Sud;
Elena Bonetti – Pari opportunità;
Erika Stefani – Disabilità;
Fabiana Dadone – Politiche giovanili;
Massimo Garavaglia – Turismo:
Lorenzo Guerini – Difesa;
Cristina Messa – Università.

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