23 Aprile 2021 - 8:28 pm


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DisordineVaccini Exxx…Polzive!!! Gli avvocati rientrano fra categorie privilegiate, ma solo per Sicilia e Toscana. In Friuli alcuni legali si erano già prenotati. L’avvocato Carbone: Sono contrario alle categorie privilegiate. La rettifica della Direzione Centrale Salute di Gianna Zamaro. Esclusivo.

 

La notizia, nel mondo forense friulano, aveva iniziato a circolare nella giornata di ieri. Come riferisce l’avvocato triestino Gianfranco Carbone: “Ieri sera fra colleghi girava un sms con il quale si annunciava che dopo i giudici e il personale amministrativo dei Tribunali anche gli avvocati sarebbero rientrati nelle categorie prioritarie”. Di rimando, il collega Nino Orlandi di Udine osservava: «Lo Stato decide di procedere in base all’età, con priorità ai sanitari ed alle Forze dell’Ordine. Tutte le Regioni (figurarsi!) decidono di vaccinare con priorità i magistrati. Sicilia e Toscana decidono di dare la stessa priorità anche agli avvocati. Le altre no. Nessuna di loro a impiegati, o impiegate. Nessuna Regione, mi pare, ha finora dato priorità alle cassiere dei supermercati. Idem per altre categorie a rischio elevato».

La vicenda prendeva piede e questa mattina alcuni avvocati si fiondavano sul telefonino per accaparrasi le prime prenotazioni. Carbone narra: 

«Alcuni che conosco personalmente hanno iniziato questa mattina al centralino per le prenotazioni e dopo innumerevoli tentativi (uno ha fatto 47 telefonate prima di trovare la linea libera) si sono prenotati come categoria prioritaria senza che l’operatore avesse nulla da dire. Poi arriva la comunicazione della Direzione della Sanità che dice, in sostanza, che non è vero nulla e che anche gli avvocati seguiranno l’ordine per età ed elenca le categorie che hanno la precedenza. A parte le omissioni e l’individuazione di categorie che per la loro ampiezza e genericità comprende sia chi corre rischi effettivi e chi no, anche questo è un piccolo tassello di una storia tutta italiana e intanto coloro che hanno patologie gravi o che per età possono avere conseguenze gravissime possono continuare a rischiare di finire in terapia intensiva e di morire»,

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