23 Aprile 2021 - 7:03 pm


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CovidContributi Exxx…Polzive!!! L’AGCOM randella per la seconda volta la regione sul sostegno economico alle imprese friulane. Impugnata davanti al TAR di Trieste la delibera di Novembre. Esclusivo.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella propria riunione del 3 marzo 2021, ha disposto l’impugnazione davanti al TAR del Friuli Venezia Giulia della Delibera di Giunta regionale n. 1718 del 13 novembre 2020, recante “L.R. 3/2020, art. 5.1 – Ulteriori misure a sostegno dei soggetti danneggiati da COVID-19: determinazione dei beneficiari, criteri, tipologie di incentivo e risorse da destinare. Approvazione definitiva”. Il provvedimento trae spunto da una segnalazione pervenuta il 16 novembre 2020. L’autorità aveva già mosso rilievi di natura anticoncorrenziale in precedenza, contro la Delibera di Giunta regionale del 29 maggio 2020, n.779, recante “Criteri e modalità per la concessione di contributi a ristoro dei danni causati dall’emergenza Covid-19 e la Delibera di Giunta regionale del 3 luglio 2020, n. 995, recante “Estensione delle attività ammesse a contribuzione già individuate con Delibera n. 779/2020”, nonché ogni altro atto ad esse presupposto, connesso o conseguente”. Secondo l’Autorità, tali delibere subordinavano l’ammissione degli operatori economici al contributo una tantum e a fondo perduto previsto dalla Regione come sostegno per i danni prodotti dal Covid-19, al soddisfacimento di un doppio requisito su base territoriale, relativo alla presenza, nel territorio della Regione, non solo della sede operativa, ma anche della sede legale del richiedente, creando così un’indebita discriminazione tra operatori, escludendo quelli ugualmente attivi in tale ambito pur avendo sede legale fuori dal territorio della Regione. Secondo il presidente Rustichelli, la Regione Friuli Venezia Giulia ha rivalutato l’intensità del contributo in questione per gli operatori già ammessi al medesimo in base alle precedenti delibere (n. 779/2020 e n. 995/2020) ed esteso l’erogazione del contributo a fondo perduto in ristoro dei danni alle attività economiche prodotti dalla gestione del Covid-19 a favore di altre categorie di operatori economici, mantenendo e confermando il requisito selettivo nel fatto di avere sede legale e operativa nel territorio regionale, escludendo indebitamente gli operatori attivi in tale ambito ma aventi sede legale fuori regione.

L’Autorità, preso atto del mancato adeguamento dell’amministrazione al parere motivato dello scorso 22 dicembre, nella propria riunione del 3 marzo 2021, ha quindi disposto l’impugnazione davanti al TAR Friuli Venezia Giulia della menzionata Delibera e di ogni altro atto ad esse presupposto, connesso e conseguente. 

Va ricordato che il Tar di Trieste, il 18 gennaio scorso, aveva respinto il ricorso presentato dall‘Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) contro la Regione per l’annullamento delle deliberazioni 〈779 e 995 del 2020〉 sulle misure straordinarie e urgenti a ristoro dei danni causati dall’emergenza Covid-19 al sistema economico del Friuli Venezia Giulia.
Nel ricorso, l’Autorità sosteneva che le misure previste dall’Amministrazione regionale riferite alle sole strutture con sede legale ed operativa in Friuli Venezia Giulia fossero limitative dei principi della concorrenza. E a sua volta l’Autorità aveva proposto appello al Consiglio di Stato. Oggi l’AGCOM torna alla carica.  

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