11 Maggio 2021 - 11:33 am


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CommercialeFedez Exxx…Polzive!!! Ciriani e Serracchiani commentano il caso esploso in Rai. Lucarelli: “Fedez è testimonial Amazon, doveva parlare dei lavoratori”. Il retroscena dello smalto. Esclusivo

 

Sale la temperatura del dibattito sul genio Fedez anche a Nord Est dello stivale. Friuli incendiato da quello che è successo ieri in diretta in occasione del concerto del primo maggio trasmesso dalla Rai. Fedez ha letto un messaggio contro la censura Rai. Il sindaco di Pordenone Ciriani rammenta che: “Se il preciso intento di Fedez era quello di fare un comizio contro una forza politica (la Lega), e non quello di cantare, lo fai nei tuoi concerti, non in una diretta che costa ai contribuenti mezzo milione di euro pagata anche con il canone”. 

Debora Serracchiani sposta il tiro sulla presunta censura che avrebbe ricevuto dai vertici Rai: “La libertà di espressione non si calpesta e nemmeno s’indirizza, l’episodio denunciato da Fedez va chiarito a fondo. Tutti hanno il diritto di sapere se c’è un “sistema” non scritto in Rai se arrivano telefonate e se bisogna adeguarsi a una linea. Noi questo non lo vogliamo”. Fedez aveva spiegato di avere ricevuto la richiesta di anticipare i contenuti del suo discorso «perché venga sottoposto ad approvazione politica», e di avere dovuto insistere per ricevere un consenso da parte di Rai3: «Mi hanno chiesto di omettere dei partiti e dei nomi ed edulcorarne il contenuto. Ho dovuto lottare un pochino, ma alla fine mi hanno dato il permesso per esprimermi liberamente». Nelle ore prima del proprio intervento, Fedez aveva anticipato che avrebbe parlato del disegno di legge contro l’omotransfobia e dei tentativi di ostruzionismo da parte della Lega per bloccarne il percorso in Parlamento.

Ma perchè il furbacchione di Fedez è così appassionato alle questioni omotransfobiche?

Lo spiega Giuliana Sias 〈Monteiro Rossi〉. Fedez è diventato solo molto di recente un’avanguardia della battaglia trentennale contro l’omotransfobia. All’improvviso. Ad averlo fulminato sulla via del DDL Zan sembra in qualche modo essere stato uno smalto: quello che da circa un anno utilizza e che da qualche settimana produce, rivolgendosi – pare per la prima volta in Italia – anche ad una clientela di sesso maschile, «contro tutti gli stereotipi». Forse molti non si sono accorti che da almeno dieci anni, soprattutto all’estero, le strategie pubblicitarie sono molto cambiate. Nessuno ormai vende più prodotti ma esclusivamente ideali perchè i Millennial ai quali il capitalismo ha spezzato le gambe consumano solo con la testa. Allo stesso modo gli smalti di Fedez non sono migliori di tutti gli altri ma a differenza di tutti gli altri sono pensati per sfondare un muro di antiche convenzioni che si regge su una disparità di genere. E’ il motivo per cui Elon Musk è miliardario nonostante produca quattro vetture in croce: il punto è che non vende una macchina, ma un’idea di futuro. Non si può fare a meno di mettere sul piatto della nostra bilancia il fatto che qualsiasi cosa dica, uno che di mestiere fa l’influencer, sta guadagnando denari. Perciò non venitemi a dire in sua difesa che si è esibito gratis il Primo Maggio, perchè se è per questo si esibisce gratis ogni santo giorno su tutti i suoi account social ma questo rimane comunque il suo lavoro principale, nel senso che è la sua principale fonte di reddito.

Sul punto interviene Selvaggia Lucarelli che precisa: «Fedez ha fatto benissimo a non cedere alle pressioni che abbiamo ascoltato. E ha fatto anche bene a registrare e a sputtanare chi negava tentativi di censura. Faccio però sommessamente notare che alla fine sono rimasti tentativi. E’ salito sul palco e ha detto quello che voleva, non mi pare un passaggio trascurabile. Con un Renzi qualunque dubito anche solo che sarebbe stato INVITATO su quel palco. Fedez improvvisamente paladino del mondo Lgbt. Bene. Fedez coraggioso? C’è una differenza tra l’essere nel giusto ed essere coraggiosi. Questo secondo me è il passaggio più importante. Il coraggio si misura con un’ unica unità di misura: quanto e cosa si rischia di perdere, compiendo una determinata azione. Fedez ha sposato una causa giusta in una fase di consenso per il ddl Zan enorme, e per fortuna. Non lavora in Rai, non ha bisogno dei pochi soldi della Rai perché ne guadagna moltissimi altrove. “Beh, intanto lui ha denunciato le pressioni e gli altri no!”, dicono in molti. Beh, signori miei, non tutti si possono permettere di rinunciare al loro stipendio in Rai o altrove, per questioni di principio. E lo dice una per cui i principi sono importanti. C’è chi deve mangiare, Fedez continuerà a mangiare. Sapete cosa sarebbe stato davvero coraggioso, da parte di Fedez? Fedez è testimonial Amazon. Guadagna svariati milioni di euro con Amazon. Questo sì che rappresenta quel “qualcosa da perdere”. Ieri era la festa dei lavoratori, questo era il tema e su quel palco si doveva parlare soprattutto di lavoro e lavoratori.

Dunque, Fedez, ha fatto male? No, ha dato massima visibilità ad una questione che aveva (per fortuna) già molta visibilità, guadagnando molto in termini di consenso. Per questo, va ringraziato comunque, al di là del fatto che si intraveda o meno la scintilla della verità in quello che fa. Contano i risultati. Mi aspetto però che nelle sue battaglie sia disposto anche a perdere qualcosa, visto che è uno dei pochi che se lo può davvero permettere».

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