28 Novembre 2022 - 4:22 pm


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VeleniSloveni Exxx…Polzive!!! Smaltite abusivamente in 20 anni 1.700 tonnellate di rifiuti. Depositi e corridoi in Friuli. Tra i 9 fermati un uomo di Monfalcone.

Prende corpo e si allarga clamorosamente l’inchiesta dei carabinieri del Nas che hanno messo sotto indagine per reati ambientali relativi al trattamento illecito di rifiuti nove persone su un totale di 26 indagati. Obbligo di dimora per: Salvatore D’Alba di Monfalcone, Graziano Biasetto di Ponzano Veneto (Tv), Corrado Donà di Piove di Sacco (Tv), Enrico Castellanelli di Prevalle (Bs), Giorgio Lovato di Arzignano (Vi) Mattej Bizjak di Capodistria, Dejan Velkov di Volvera (To), Stefano Babetto di Castelfranco Veneto ((Tv) e Roberto Giacomazzi di Riese Pio X (Tv). L’indagine, di portata internazionale, riguardava 12 ditte che gravitavano nei territori di Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia e Campania. 

Il Friuli era diventato strategico. Oltre ai depositi di pellame, gomma e plastica scoperti a Remanzacco e Monfalcone, attraverso le strade regionali transitavano camion pieni di veleni e materiale tossico che procedevano verso la Slovenia. Nell’area a ridosso del confine, i camion scaricavano i rifiuti nei boschi e nei terreni agricoli. Le aziende che che si occupavano del trasporto e dello smaltimento erano tutte riconducibili a Giorgio Lovato, Salvatore D’Alba, ditta Felappi srl di Brescia e cartotecnica Zanatta di Treviso. Salvatore D’Alba di Monfalcone si occupava di procacciare i rifiuti da smaltire illecitamente e predisponeva i documenti falsi. Non è un caso che ditte venete guardino con interesse sempre maggiore agli stabilimenti dismessi in alcune zone industriali del Friuli. Le richieste autorizzative, per esempio, dello stabilimento di Pocenia erano relative allo stoccaggio di rifiuti pericolosi e non pericolosi.    

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