21 Aprile 2026 - 1:22 pm


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UdineDegradoUdineDrogado Exxx…Polzive!!! Qual’è la soluzione della lista Spazio Udine per combattere spaccio e consumo di ero? Occultare le prove della “Stanza del buco” all’aria aperta in via Croce. Fratelli d’Italia (Soramel) scarica il siluro: “Incitamento all’omertà. Noi mai complici di questa scellerata deriva”.

Il video della ragazza che si inietta una fiala di eroina diffuso ieri da Ester Soramel, presidente del Circolo di Fratelli d’Italia Udine ha scatenato un putiferio di polemiche. E’ l’immagine della triste realtà cui deve fare i conti il capoluogo friulano, che si frantuma sul dramma della droga. Un fenomeno alimentato dalla presenza di stranieri cui la maggioranza che regge il comune tende a sottovalutare. E che la presidente del Circolo di Fratelli d’Italia Soramel invece attribuisce le responsabilità. In particolare alla consigliera comunale di “Spazio Udine” Antonella Fiore

Se la consigliera Fiore vede nel video diffuso un gesto di “protezione” e magari di affetto del “ragazzo” verso la giovane che si inietta eroina tra le auto parcheggiate di Via Benedetto Croce, vuol dire che il livello di mistificazione della realtà ha ormai superato ogni limite, oltre ad aver completamente travisato lo scopo della diffusione, che non era colpevolizzare la ragazza, ma denunciare come lo spaccio e il consumo di droga in città sia arrivato al punto di non ritorno e quindi invitare le istituzioni a intensificare ogni azione di contrasto.
Aiutare chi è caduto nel tunnel buio delle dipendenze non vuol dire fargli da “palo” né passargli il laccio emostatico per iniettarsi “lo sballo”, tanto meno le pipe per inalare il crack.
Se per Spazio Udine il video non doveva venire diffuso, allora vuol dire che incita all’omertà o, peggio ancora, a nascondere i problemi sotto il tappeto del buonismo.
Magari per la consigliera Fiore sarebbe meglio trasformare l’inutile (perché sempre chiuso) presidio di Polizia Locale di via Leopardi in uno spazio dove drogarsi in santa pace e non sotto gli occhi degli abitanti di ben tre condomini con famiglie con figli minorenni che assistono quotidianamente a queste dimostrazioni di “protezione” e che molto spesso devono chiedere il permesso di entrare o uscire da casa a quanti “semplicemente” fumano marjuana o hashish davanti agli ingressi e ai passi carrai. L’invito a non vedere, a far finta di niente, a compatire, a pensare che ci siano stuoli di persone che non aspettano altro se non di essere integrate è la concausa del degrado in cui è crollata Udine. Lasciare che una città diventi una zona franca non è fare politica, ma scegliere la via più facile.
Tollerare l’impunità facilita la crescita di quel degrado che da troppo tempo i cittadini denunciano in ogni quartiere, compreso il centro storico. Noi non intendiamo renderci complici di questa scellerata deriva – rammenta Soramel – ma contrastarla”. Su queste pagine, ieri avevamo evocato il film “Cristiane F. e i ragazzi dello zoo di Berlino”. A tal proposito secondo un dato recente (2011), sono morte in Germania 944 persone per cause relazionate al consumo di eroina, in particolare per overdose. Sottovalutiamo?

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