
Dopo le tensioni che hanno investito la maggioranza a causa della nomina della Perissutti in “ArrivaUdine” e la vicenda Fuccaro in Net, il voltaggio all’interno del palazzo della maggioranza udinese ha raggiunto valori altissimi. Le scariche si avvertono soprattutto sul triangolo dirigenziale Contin, Del Longo e la segretaria Finco e interessano un settore strategico del Friuli: la sicurezza. Il segretario generale della UilFp Stefano Bressan, ancora nel febbraio scorso, aveva messo in guardia gli uffici di palazzo D’Aronco rispetto al mancato pagamento delle indennità di “Ordine Pubblico” (previste per legge) di spettanza agli operatori della Polizia Locale del Comune di Udine. Le richieste di intervento sono sempre più crescenti, tuttavia, si legge nel comunicato del rappresentante sindacale della UilFpl Bressan, «da circa tre anni (maggio 2021 – ad eccezione di due tre/mesi di corresponsione nell’anno 2023, poi interrotti) il Comune di Udine non corrisponde agli Agenti di Polizia Locale, impegnati in azioni di Ordine Pubblico come da apposita Ordinanza del Gabinetto della Questura di Udine, la corrispondente indennità. Per tal motivo le organizzazioni sindacali UilFpl, CislFp, CgilFp e CisalFp hanno più volte sollecitato e chiesto spiegazioni, ma il Comune ha addotto motivazioni sempre diverse e incoerenti quali: il mancato trasferimento dei fondi da parte della Prefettura; la dichiarata impossibilità nel poter anticipare tali somme da parte dell’Ente e la non sovrapponibilità delle indennità di O.P. e di servizio esterno per gli agenti impegnati in tali servizi». La situazione è precipitata e oggi è sull’orlo del collasso. Le organizzazioni sindacali hanno proclamato lo Stato di agitazione dei Dipendenti del Servizio Polizia Locale. In questo momento gli agenti prestano servizio senza alcuna tutela. Udine-Caracas, nessuna tutela per il personale impegnato a garantire la sicurezza e cittadini abbandonati al destino degli aggressori. Disordine Friulano.