19 Giugno 2024 - 5:29 am


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SindacatoSvalvolato Exxx…Polzive!!! Il Burlo Garofolo diventa il porto delle nebbie della sanità Fvg. Cosa si nasconde dietro il fumoso accordo di CgilFp, CislFp e Fials col direttore Dorbolò? Un anno fa le tre sigle tuonavano: Nessun ricatto ci condizionerà! Mancano 381 mila euri. Nursind e UilFp: non ci facciamo abbindolare dai piazzisti.

 

Poco meno di un anno fa, le tre sigle che la settimana scorsa si sono piegate a novanta gradi davanti alla scrivania del direttore Dorbolò, distribuivano comunicati incendiari. Il tenore era il seguente: “Non accettiamo offese e ricatti!”. Cos’è cambiato in questo periodo? Per continuare: “Il direttore generale ha rigettato la nostra proposta sui fondi contrattuali e di modificare le maggiorazioni delle indennità di turno”. Il direttore aveva apostrofato CislFp, CgilFp e Fials come “rompicoglioni“. Cos’è cambiato da un anno a un altro? Quali intese sottobanco sono state raggiunte la settimana scorsa col direttore? Visto che non c’è nessuna garanzia della “tenuta” dell’accordo sottoscritto? I maligni sospettano una sorta di replica del caso Cannarsa (assunto in comando in Direzione Centrale per tenere buona la CislFp) che potrebbe coinvolgere i vertici delle tre sigle. I fatti sono i seguenti. CgilFp, CislFp e Fials hanno firmato un accordo al buio con il Burlo Garofolo. Il negoziato, secondo le tre sigle, si baserebbe su “certezze da stabilire” e “rassicurazioni fornite dal presidente Fedriga e dall’assessore Riccardi“. In pratica nulla di concreto, ma solo fantasie che servono al direttore Dorbolò per accreditarsi sull’assessore in vista delle scadenze degli incarichi dei DG previsti per fine anno. Uno specchietto per le allodole che il sindacato usa per intortare i propri iscritti che ormai fuggono a frotte dal corpo intermedio. Dove sono le garanzie scritte nero su bianco? Non ci sono. Tant’è che sono stati costretti ad integrare l’accordo-farsa con una inutile clausola di salvaguardia. Dopo che Riccardi, Zamaro e Fedriga hanno ingoiato a scatola chiusa il nuovo modello di finanziamento derivato dal meccanismo della perequazione che ha sostituito il collaudato sistema delle risorse aggiuntive regionali, mancano le garanzie su come finanziare il trattamento accessorio e le altre indennità del personale sanitario. Dorbolò, in accordo con le tre sigle promette (???) ai lavoratori le stesse condizioni degli anni scorsi. La realtà è una sola e viene rivelata da coloro che si impegnano a tutelare le condizioni del personale sanitario e salvarlo dal tritacarne della perequazione sbilanciata. Uil Fpl e Nursind osservano con competenza scientifica che l’eventuale accordo firmato con Dorbolò da Fials, CgilFp e CislFp riguarda fondi che non verranno mai storicizzati. Si tratta di un magheggio contabile architettato dal direttore Dorbolò, la cui poltrona è in bilico, per buggerare l’indifeso personale ed esibire l’accordo a Riccardi e Fedriga. I finanziamenti promessi vengono tolti dalla produttività, cioè dai fondi generati dagli stessi dipendenti. Un accordo fumoso, fondato sulle promesse da piazzisti cui le tre sigle si sono scandalosamente piegate. Tanto le conseguenze le pagano i poveri dipendenti, spremuti come limoni delle tre sigle. Senza mutande.

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