18 Maggio 2026 - 8:59 am


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RiccardiSuiBaluardi Exxx…Polzive!!! Il Friuli apripista in Italia: Raggiunto l’accordo con le strutture convenzionate per la riduzione dei tempi di attesa e fughe di pazienti. Aumenta la quota dei privati convenzionati. Interessate 35 strutture. Impegno di spesa di circa 130milioni.

Giornata storica per l’assessore Riccardi. Storica perché ci mette la firma su uno degli accordi più attesi per risolvere le problematiche più acute della sanità in generale: «Intesa con le strutture private accreditate». Le associazioni che hanno aderito sono: Anisap, Assosalute, Aiop e Aris. “Il Prossimo passaggio – ricorda l’assessore – sarà in Giunta”. «La sottoscrizione di questa intesa conferma e ribadisce il ruolo integrativo del privato, standard di sicurezza elevati e in forma gratuita con l’obiettivo di conseguire risultati importanti per la salute dei cittadini: la riduzione dei tempi di attesa e le fughe di pazienti verso altre regioni». Questo il concetto espresso dall’assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi, a commento della firma da parte delle strutture private accreditate della sanità dell’accordo per il triennio 2026-2028. Il budget di base per le prestazioni sanitarie affidate alle strutture private accreditate ammonta a oltre 123 milioni di euro, ripartiti tra le diverse aree e i singoli erogatori secondo le proporzioni già adottate nel triennio 2021-2023. L’intesa interesserà complessivamente 35 strutture sanitarie tra le quali si evidenziano le organizzazioni più grandi: Policlinico e Sanatorio triestino, il San Giorgio a Pordenone fino alla casa di cura Città di Udine. Secondo le ultime previsioni, l’impegno di spesa complessivo della regione verrà ripartito a seconda delle aree: Per l’isontino e giuliano sono stanziati 48 milioni. L’area del Friuli Occidentale 30milioni; il Friuli Centrale 45 milioni. Riguardo le strutture, Il Policlinico città di Udine riceve 30 milioni; l’Università castrense di San Giorgio di Nogaro ottiene 2 milioni e mezzo. Seguono: il Policlinico Triestino (32,4 milioni), la Casa di cura San Giorgio di Pordenone (24,7 milioni), il Sanatorio Triestino (9,7 milioni) e l’Università Castrense di San Giorgio di Nogaro (2,4). Soddisfazione da parte degli esponenti delle associazioni del privato accreditato, Riccobon, Danelon, Guarneri e Morandini. Migliorare i servizi, ridurre tempi di attesa e mitigare il fenomeno delle fughe dei pazienti verso altre strutture. Friuli apripista. 

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