
Il comune di Udine, servizi sociali…, ha finito le soldi per pagare l’accoglienza residenziale temporanea ai minori stranieri non accompagnati e neomaggiorenni. E ieri, per tal motivo, gli uffici sono stati costretti a disporre l’integrazione di ulteriori 50mila euro sui già 100mila impegnati per gli “scrocconi”. Il costo della passione per il no-global Luca Casarini e le politiche terzomondiste, sono a carico di Pantalone. Se può essere un’attenuante va detto che “In base all’attuale normativa i Comuni devono fornire una prima accoglienza temporanea a persone titolari di protezione internazionale a minori stranieri non accompagnati che si trovano in una condizione tale da non permettere l’accoglienza nelle strutture convenzionate. Nelle more dell’emanazione del decreto da parte del tribunale dei minorenni e dell’individuazione di una struttura adatta ad ospitarli è richiamata la determinazione dirigenziale del 2024 con cui si è provveduto ad impegnare sul capitolo di spesa l’importo di € 100.000,00 e la successiva determinazione dirigenziale del luglio 2025 che integra l’importo di ulteriori 50.000,00, per l’individuazione nell’anno 2025, di una sistemazione alloggiativa a favore di minori stranieri non accompagnati temporaneamente presenti sul territorio. Rilevato che, allo scopo di fronteggiare tempestivamente eventuali situazioni emergenziali, può rendersi necessario il ricorso anche a ulteriori disponibilità, ovvero, in caso di saturazione delle strutture convenzionate, a strutture non convenzionate come alberghi, istituti e case di accoglienza, al fine di garantire l’accoglienza e l’immediata tutela dei beneficiari, ferma restando la competenza del Servizio Sociale territoriale. Non c’è posto nelle strutture convenzionate? Il comune paga l’albergo.