17 Settembre 2021 - 3:13 am


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LetameFriulano Exxx…Polzive!!! Il presidente della Net conferma i magheggi del CDA: Oscurate circa 300 delibere e i verbali dei 18 Consigli. I casi Botosso-Facau.

L’orientamento della partecipata pubblica Net è quello di nominare, senza concorso, il perito Marco Botosso al ruolo di vice direttore. In realtà la notizia era stata pubblicata sul Messaggero Veneto il 17 luglio scorso e dai vertici della partecipata del goloso letame friulano non era stata diffusa nessuna smentita. Tuttavia il nuovo corso Raggi-Falcone-Olivotto si distingue per l’occultamento dei documenti.  

La Net presieduta dall’indagato Mario Raggi, nel cui consiglio di amministrazione siede il Patriota Ugo Falcone 〈60 voti a Ud〉, finisce di nuovo nel tritacarne della polemica per via di alcune sorprendenti dichiarazioni del presidente indagato nel caso Fingestim. Dice Raggi: “La Net da 10 mesi a questa parte ha gestito più di 300 delibere e 18 consigli”. Alla pagina amministrazione trasparente della partecipata pubblica non si trova riscontro delle affermazioni di Raggi. Il sequestro dei documenti è sorprendente se si pensa che non c’è traccia della delibera di affidamento dei lavori per il salone presidenziale da 130 mila euri della sede Net di via Gonars. Non c’è traccia dell’esito della gara e del motivo per cui la ditta vincitrice, la Facau, sia stata esclusa. Non c’è traccia della nomina di Marco Botosso a nuovo vice direttore che, secondo il Messaggero Veneto sarebbe stato nominato dal CDA il 16 luglio scorso. Pare che il 4 agosto scorso sia stata ratificata una delibera di proposta del consiglio, oltre alla proroga del servizio a Sager e Idealservice fino al 31 ottobre. A tutt’oggi non c’è traccia dei verbali dei 18 consigli del Cda. Inoltre c’è la questione del passivo denunciato dai consiglieri di opposizione di Udine che ha fatto infuriare alcuni sindaci soci i quali hanno minacciato di uscire dalla partecipata. Senza scomodare il disastro del porta porta che ha fatto lievitare i costi e aumentare i disservizi, le responsabilità del disordine amministrativo friulano sono riconducibili alla cronica incapacità del peggior assessore all’ambiente del comune di Udine targato Fratelli d’Italia 〈Silvana Olivotto〉 e del consigliere di Cda Ugo Falcone, anche lui di Fratelli d’Italia. Le preoccupazioni dei cittadini friulani salgono per via della notizia che il patriota Lanfranco Sette potrebbe diventare sindaco di Latisana e la corsa alla salvezza dei deretani dei nipotini di Benito potrebbe diventare un gara indiavolata a discapito dei servizi. Come nel caso Net dove, come si usava nel ventennio, viene tutto occultato. 

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