
Nella sede di Fratelli d’Italia di Udine, i Benito Remix friulani hanno riunito ieri sera iscritti e simpatizzanti per un confronto pubblico sul tema “Giustizia e Sicurezza”. Relatori: il vice presidente Mario Anzil, la segretaria del Circolo cittadino Ester Soramel, il segretario provinciale Gianni Candotto, i consiglieri comunali Giovanni Govetto e il capogruppo Luca Vidoni. Assente Walter Rizzetto impegnato a Roma. Ha aperto i lavori Gianni Candotto che ha ricordato ai presenti l’attività del partito sul territorio a partire dal tema sulla giustizia e l’appuntamento del 4 luglio a Lignano col ministro Nordio presso lo stabilimento Frecce Tricolori. La presidente Soramel ha delineato il percorso di riforma della giustizia con la separazione delle carriere e il Decreto sicurezza che sarà oggetto di un referendum. “Dobbiamo convincere i cittadini a prendere coscienza dell’importanza di queste riforme”. Vidoni: “Penso che tutti questi episodi di violenza (vedi oggi in piazzale Osoppo un accoltellamento) in una città come Udine non dovrebbero accadere. Fino a qualche anno fa erano circoscritti a una zona del capoluogo, oggi non siamo più sicuri neanche a camminare nel centro storico. Abbiamo un centro sempre più deserto a causa delle politiche di questa amministrazione. Quando parliamo di sicurezza tutti dovrebbero occuparsene. Dovrebbe essere un diritto di tutti. Purtroppo la sinistra su questo tema si dimostra sempre disinteressata. In tutti questi anni noi come Fratelli d’Italia e gruppo consiliare ci siamo più volte fatti carico di portare proposte che riguardano la tutela dei cittadini. Grazie alla giunta precedente – ha affermato Vidoni – è stato aperto in via Leopardi il presidio di Polizia Locale”. Ha chiuso i lavori il vice presidente Mario Anzil (già sindaco di Rivignano-Teor) che ha ricordato i doveri di un sindaco rispetto al tema sviluppato all’incontro. Il riferimento a De Toni e la sua maggioranza è chiaro. “Un comune è “strategico” rispetto alle misure, ma spesso il sindaco si comporta in modo “pilatesco” e tenta di lavarsene le mani. Il primo cittadino ha ampi poteri, vedesi la normativa sulle strutture di accoglienza, oppure lo strumento delle ordinanze. Sappiamo che l’indotto economico che produce il mondo dell’accoglienza induce tanti amministratori a gestirle, come nella Casa dell’Immacolata il cui presidente è l’ex sindaco di Codroipo Boem. Restando a Udine, un sindaco, in tema di sicurezza ha poteri decisivi, partecipa alla commissione per l’ordine e la sicurezza. A che titolo partecipa? Il Testo unico delle leggi di Pubblica Sicurezza – ricorda Anzil – conferisce ai sindaci specifici poteri in materia di sicurezza urbana”. Il fatto che possa firmare delle ordinanze significa che può fare qualsiasi cosa”. Tema molto “sensibile” fra i cittadini e per tal motivo Fratelli d’Italia tira la volata al centrodestra in vista delle comunali che ormai sono dietro l’angolo. Il partito della Meloni, se in regione resta un leghista, dovrà presentare il nome del candidato. E sono già sul tavolo i primi nomi: Rizzetto? Soramel? Prossimo appuntamento a Lignano il 4 luglio col ministro Nordio che sarà accompagnato da Tommaso Cerno, testa di ponte del treccartaro in cerca di riscatto alle regionali.