
Non si placano le polemiche in città rispetto alla questione dei minori non accompagnati e gli episodi di violenza che ormai sono all’ordine del giorno nella struttura di accoglienza “Casa dell’Immacolata” gestita dalla Fondazione Don De Roja del presidente Boem. Dopo i Comitati di zona, i consiglieri comunali e i cittadini si fa sentire Antonello Pittioni consigliere comunale a Udine di Fratelli d’Italia con una lettera aperta rivolta al sindaco in cui elenca una serie di provvedimenti che De Toni potrebbe, se lo volesse, applicare fin da subito:
«Sig. Sindaco,
desidero porre alla Sua attenzione alcune perplessità. La struttura di Viale XXIII Marzo, gestita da AEDIS, è stata chiusa per motivazioni che appaiono sensibilmente meno gravi rispetto a quelle che interessano la Casa dell’Immacolata, gestita dal sig. Boem, che invece continua ad operare. Non ritiene, Signor Sindaco, che ciò possa apparire come l’applicazione di due pesi e due misure? Inoltre, relativamente a Borgo Stazione, alla luce del crescente fenomeno dello spaccio, non crede che l’impiego dei cani antidroga della Polizia Locale risulti, ad oggi, troppo limitato? Potrebbe, per cortesia, chiarire l’indirizzo e le scelte dell’Amministrazione in merito? E l’Assessore Gasparin come mai non si esprime ? Pensa già alla carica di Presidente della Quiete a Gennaio?